USL Toscana nord ovest sulla casa di cura Barbantini:  “Budget necessariamente ridefiniti”

USL Toscana nord ovest sulla casa di cura Barbantini:  “Budget necessariamente ridefiniti”

LUCCA – In merito alla situazione della casa di cura Barbantini di Lucca, l’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce che le strutture private accreditate operano in esecuzione di accordi contrattuali, nei limiti di budget predefiniti. A seguito della delibera regionale 1220 del 2018 i budget disponibili per l’anno 2019 sono stati necessariamente ridefiniti e diversamente orientati tra utenti residenti e non residenti. Questa ripartizione, in effetti, impone alle strutture private accreditate di non procedere ad ulteriori erogazioni di prestazioni ove il budget di riferimento assegnato risulti esaurito.

A dimostrazione della disponibilità dell’Azienda, con il privato accreditato sono stati però formalizzati degli accordi per abbattere le liste d’attesa a tutto vantaggio dei cittadini e nello stesso tempo venire incontro alle esigenze delle strutture private convenzionate.

 

 

Con il gruppo Santa Chiara, che  ha sotto di sé le strutture di Barbantini e San Camillo, l’Azienda ha già trovato un accordo da 1 milione e 700mila euro per aumentare l’offerta su San Camillo per l’effettuazione di interventi ortopedici, semplicemente rimodulando il budget già previsto e quindi senza ulteriori spese aggiuntive per l’Asl, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa chirurgiche.

Incontri per arrivare ad un’analoga intesa per Barbantini sono già programmati nelle prossime settimane per prestazioni congiunte che consentano l’utilizzo del budget per i cittadini dell’Asl Toscana nord ovest.

 

 

Nell’ambito delle azioni di riorganizzazione dell’offerta ambulatoriale  da parte del privato accreditato, la ASL Toscana nord ovest ha promosso una riconversione del budget destinato ai pazienti non residenti ampliando anche alla Barbantini l’offerta di risonanza magnetica, in particolare osteoarticolare, con l’attesa che è stata stato ridotta sotto i 10 giorni sia per la classe B (breve) che per la D (differibile) con indubbi vantaggi per la cittadinanza.

Con  la stessa procedura si è promosso, sempre alla Barbantini, il potenziamento degli interventi per cataratta, sempre destinati agli assistiti residenti nel territorio aziendale, riducendo anche in questo caso l’attesa ad un periodo inferiore ai 10 giorni.

 

 

E’ infine in fase di definizione, sempre grazie ad una riconversione del budget della casa di cura lucchese, la convenzione per l’apertura di  posti letto di low care.

Pertanto, l’obiettivo dell’Azienda è quello di arrivare al pieno utilizzo dei budget disponibili per ciascun istituto convenzionato.

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