Tutti a bocca aperta per la regina del rock, Loredana Bertè, in concerto alla Versiliana

Tutti a bocca aperta per la regina del rock, Loredana Bertè, in concerto alla Versiliana

MARINA DI PIETRASANTA – Capelli blu elettrico, minigonna di jeans e gambe che fanno invidia a una ventenne: è lei, la regina del rock, Loredana Bertè che è salita sul palco della Versiliana, ieri 13 agosto, per regalare al pubblico un concerto indimenticabile.
Numeroso il pubblico pronto ad accogliere la star simbolo di intere generazioni.

 

Il tour “Amiche Sì!” ha fatto tappa a Marina di Pietrasanta, località alla quale la Bertè è molto legata e dove è sempre ben felice di fare concerti. Ad accompagnarla sul palco una super band composta da Andrea Morelli e Alessandro De Crescenzo alle chitarre, Pier Mingotti al basso, Ivano Zanotti alle percussioni e Alberto Linari alle tastiere. Ospite d’eccezione la cantante Aida Cooper che ha regalato al pubblico “E non finisce mica il cielo”, omaggio alla meravigliosa e indimenticabile Mia Martini.

 

Anche la stessa Bertè ha voluto ricordare la sorella proponendo “Padre Padrone”, testo forte e ricco di emozione nelle parole di una figlia che denuncia le violenze del padre. Loredana Bertè ha infatti raccontato al pubblico di questo “padre padrone” che picchiava la madre durante la gravidanza, alzando poi gli occhi al cielo e salutando “Mimì”.
Tra emozioni forti e ricordi di altri tempi il concerto è continuato con un altro omaggio a Luigi Tenco “Ragazzo mio” e successivamente con “Re”, pezzo che la Bertè, nel 1986, ha portato sul palco di Sanremo con una pancia finta e che creò all’epoca molto scalpore.

 

“In quell’occasione volevo dimostrare che una donna incinta non è una donna malata e nemmeno contagiosa ma al contrario è una donna forte che sta per dare la vita a un essere umano. Solo le donne lo fanno” ha spiegato ieri sera Loredana Bertè. Un messaggio forte di una donna consapevole delle sue potenzialità e che, nonostante gli anni passati, è sempre pronta a dire la sua e a rimanere se stessa.

 

Gran finale che ha visto protagonisti i pezzi storici della rockstar: a partire da “Non sono una signora”, “Il mare d’inverno”, “E la luna bussò” che hanno contagiato il pubblico in una danza sfrenata. Particolarmente emozionante la versione di “Sei bellissima” , il disperato grido di amore ha fatto infatti commuovere molti ospiti. Brividi anche per il pezzo senza tempo “Dedicato”, identificazione di una generazione che forse non c’è più ma alla quale siamo tutti molto affezionati.

 

A chiudere il concerto il tormentone dell’estate “Non ti dico no” con il quale Loredana Bertè, insieme a Boomdabash, ha fatto centro riprendendosi la corona di regina della musica italiana. Un percorso non semplice e che, a mio parere, merita stima e ammirazione quello della Bertè che, in un’epoca musicale e discografica radicalmente opposta a quella dei suoi esordi e della sua scalata al successo è riuscita a trovare il giusto compromesso per sbarcare nelle classifiche con un pezzo nel quale non ha sacrificato se stessa ma è allo stesso tempo riuscita ad adattarsi ai tempi moderni.

 

Tante richieste di bis infine per Loredana Bertè che, con un bel sorriso, ha deciso di salire sul palco nuovamente e concludere, questa volta davvero, il concerto con “In alto mare” che ha coinvolto tutti i fan in balli e cori sulle note di uno dei pezzi che hanno fatto la storia della musica italiana.

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