Turismo scientifico: centoventi studenti a Seravezza per lezioni di biologia all’aria aperta

Turismo scientifico: centoventi studenti a Seravezza per lezioni di biologia all’aria aperta

SERAVEZZA – Prove tecniche di turismo scientifico a Seravezza. La città è stata scelta infatti come sede di esperienze di “Citizen Scientist”, progetti didattici mirati a coinvolgere direttamente le persone in attività scientifiche e dar loro strumenti per leggere e capire lo stato di salute dell’ambiente che ci circonda. Nell’arco di un mese arriveranno a Seravezza circa centoventi giovani, per lo più stranieri, per partecipare a vere e proprie lezioni di biologia ‘open air’ nell’Area Medicea patrimonio Unesco e nell’alveo del torrente Vezza. Stamani, nel secondo dei quattro appuntamenti previsti, sono stati coinvolti ventidue studenti della Alfred-Delp-Schule di Dieburg, cittadina tedesca dell’Assia non lontana da Francoforte. Giovedì 27 settembre sarà la volta di altri quarantanove giovani; giovedì 11 ottobre, infine, l’ultimo gruppo di ventidue persone.

 

«Si tratta di un’iniziativa originale e di qualità, che apre interessanti prospettive di collaborazione e di ulteriore coinvolgimento del nostro territorio, così ricco sotto il profilo ambientale e naturalistico – spiega l’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi -. I ragazzi tedeschi di stamani hanno percorso novecento chilometri per fare questa esperienza, programmandola nell’ambito del loro viaggio di studio in Toscana e quindi inserendo appositamente Seravezza fra le loro destinazioni. L’iniziativa ci consente di esplorare le potenzialità di un ambito turistico di nicchia, ma non per questo meno interessante, e di far conoscere il territorio al di là dei contenuti scientifici e didattici delle lezioni».

 

Le sessioni di “Citizen Scientist” organizzate tra settembre e ottobre a Seravezza sono a cura di ERSE, gruppo di biologi e naturalisti versiliesi che operano da anni come guide ambientali escursioniste nel territorio toscano puntando a trasformare il concetto di turismo ambientale in turismo scientifico.

 

«Per questo ciclo di esperienze legate alle scienze biologiche abbiamo scelto Seravezza per una serie di felici circostanze ambientali e logistiche, non ultime la disponibilità e la facile accessibilità di un ambiente caratteristico come quello del torrente Vezza e la comodità di poter svolgere parte delle lezioni nei vicini giardini del Palazzo Mediceo – spiega Filippo Ferrantini a nome del gruppo di lavoro coinvolto nel progetto (di cui fanno parte anche Olga Mastroianni, Giacomo Grasseschi, Lisa Bonechi ed Elena Cupisti) – l’attività consiste nell’accompagnare i partecipanti nell’analisi dello stato ecologico del torrente Vezza applicando i protocolli condivisi a livello europeo per le indagini biologiche. Lo scopo è quello di coinvolgere i ragazzi in una vera attività scientifica, acquisire dati reali circa lo stato ecologico del fiume e diffondere la conoscenza scientifica dell’ecosistema fluviale. Ogni attività impegna gli studenti per circa quattro ore, nel corso delle quali forniamo anche informazioni di carattere generale sul territorio che ci ospita».

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter