‘Trascendi e sali’ il nuovo spettacolo di Bergonzoni, di scena ai Differenti di Barga

‘Trascendi e sali’ il nuovo spettacolo di Bergonzoni, di scena ai Differenti di Barga

BARGA – Attesa per la nuova produzione di Alessandro Bergonzoni, in scena mercoledì 21 marzo (ore 21) al Teatro dei Differenti di Barga, “Trascendi e sali”. Lo spettacolo ha abbandonato l’iniziale titolo provvisorio “Sii” e si è trasformato in “Trascendi e Sali”; un allestimento che sta infatti inanellando una serie di anteprime in attesa del debutto ufficiale che si terrà in luglio a Milano. E anche Barga ospiterà l’attore in questa messa a punto del nuovo lavoro.

Si conclude con questo attesissimo evento la stagione di prosa del Differenti 2017/2018, promossa dall’Amministrazione Comunale di Barga e da Fondazione Toscana Spettacolo. Una stagione che anche quest’anno ha toccato vari argomenti e generi raccogliendo consensi fra gli spettatori tanto che praticamente le date del cartellone sono andate ogni volta sold out.
La conclusione è affidata allora ad un grande, ad Alessandro Bergonzoni, personaggio non facile da definire: attore, scrittore, comico, autore, performer dell’assurdo, mattatore assoluto del palcoscenico. L’esplorazione linguistica e l’assurdo come mondo comico sono le chiavi di lettura attraverso le quali ancora una volta l’artista ci guida nel suo mondo stravagante fatto di giochi di parole con un ritmo che non dà tregua allo spettatore.

Certamente quando Bergonzoni scrive, allestisce ed interpreta il suo quindicesimo testo la domanda che nasce spontanea non può che essere quella di chiederci dove ci porterà stavolta la sua personalissima, esilarante e poetica scrittura. Sicuramente in una zona artistica dove “sicuramente” perde in definizione e in significato, dove l’artista prova a esibirsi negandosi, anzi, celandosi nei vuoti e nelle ombre non solo quelli materiali e visibili ma anche quelli creati sciamanicamente dalla sua scrittura. E cercare di raccontare o descrivere questo delicatissimo momento creativo di Bergonzoni può essere ardua impresa in quanto solo e solamente lui può guidare il suo pubblico verso una meta che in realtà può essere proprio la realtà. O meglio quella realtà che solo gli artisti possono definire e modificare rispetto alla loro immaginazione, al loro genio, alla loro ispirazione. E in una scena da lui costruita e con una regia divisa con Riccardo Rodolfi intraprenderà un percorso arduo per scoprire se le immagini reali di questi anni possono essere modificate con la forza dell’arte.

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