Successo per la mostra di Marzio Tinti, aperta fino al 15 febbraio

Successo per la mostra di Marzio Tinti, aperta fino al 15 febbraio

BAGNI DI LUCCA – Attrae la mostra dello scultore pittore Marzio Tinti allestita nell’ingresso del palazzo comunale di Bagni di Lucca, nella centrale via Umberto I, alla Villa: le opere dell’artista lucchese resteranno a Bagni fino al 15 febbraio e sarà possibile ammirarle ogni giorno (domenica esclusa) dalle 8 alle 14.

Sono trascorsi solo dieci giorni dalla inaugurazione dei lavori di Tinti, ma le persone che si sono fermate davanti ai suoi disegni sono davvero tante: l’allestimento organizzato col patrocinio del Comune richiama l’attenzione dei visitatori che già lo conoscevano e che hanno apprezzato negli anni il suo percorso evolutivo interiore, ma anche di quelli che si avvicinano ai suoi lavori per la prima volta. Ne ha fatta davvero tanta di strada il pittore che, ancor prima della adolescenza, si avvicinò all’arte e cominciò a studiare i disegni in una bottega di restauro a Lucca .

“Pensai subito di esprimere dei contenuti interiori- racconta Tinti- piuttosto che a raccontare scenograficamente. Prima di entrare nell’impressionismo mi volli però liberare dai residui accademici con la volontà di partire dal primitivo privo dei condizionamenti della evoluzione”.

E’ ricco il viaggio artistico di Tinti, esploso nel surrealismo nei primi anni ’70, scelta che gli ha aperto le porte della galleria d’arte Schettini a Milano nel 1972,dove ha allestito una personale, per proseguire con la pittura astratta e proprio nella stessa galleria è tornato due anni dopo. Qualche anno dopo il pittore si è però privato di tutti i colori vivaci per fare ritorno alla sua vera passione, ”il surrealismo”, ma introspettivo, attingendo ispirazione ed energia dall’inconscio.

Negli anni Settanta ha esposto le sue opere alla galleria d’arte “Del Naviglio” di Renato Cardazzo a Milano, presentandosi con un modo di pittura ancora rinnovato, ma già negli anni Sessanta aveva tenuto con successo mostre personali anche in Svezia.

Le mostre dell’artista, nato a Lucca nel 1940 sono davvero tante e sono iniziate negli anni ’60 a Trieste alla galleria “ La Lonza”. Nel 1965 le sue opere sono state esposte anche a Stoccolma. Sono poi proseguite nel tempo a Viareggio, Palermo, Milano, Como, Napoli , Montalcino e Prato e hanno riscosso grande consenso e partecipazione di pubblico. Sono tanti anche i critici d’arte che si sono interessati ai suoi lavori, fra questi ci sono Sergio Abati, Domenico Acconci, Mario Marzocchi,Tommaso Paloscia, Paolo Perrone Mario Rocchi ,Allegri, Maria Fagnani, Fiosianopalo, Mario Portalupi, Mario Radice, Franco Riccomini, Mario Rocchi,Piercarlo Santini, Alfredo Schettini, Nino Suri, Riccardo Tempestini, Varga, Marco Valsecchi, Giancarlo Vigorelli e molti altri.

Un cammino senza sosta quello di Tinti, partito artisticamente dalla sua adolescenza in quella bottega di Lucca e che pare in continua evoluzione. “Credo che ci sia ancora spazio per l’innovazione – dice l’artista- visto che la natura umana si è sempre evoluta nonostante le contraddizioni che a volte si sono venute a creare in questi millenni. Per quasi una generazione sono rimasto fuori dal giro delle gallerie, ma la mia assenza dalle scene culturali non mi ha mai fatto smettere la ricerca di nuove possibili espressioni artistiche.”

Ora le sue opere attirano l’attenzione delle persone che accedono al palazzo comunale e non solo: sono tanti gli appassionati di pittura arrivati anche da fuori per godere delle emozioni che le opere di Tinti sanno trasmettere. Le sue opere figurano nella galleria d’arte moderna di Milano e in collezioni private di tutto il mondo.

La mostra è visitabile tutti i giorni tranne la domenica dalle ore 8 alle 14.00

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