Stop alle auto inquinanti e ai caminetti fino al 30 dicembre a Lucca, Altopascio e Porcari

Stop alle auto inquinanti e ai caminetti fino al 30 dicembre a Lucca, Altopascio e Porcari

LUCCA – Nuove ordinanze a tutela della qualità dell’aria sono state emesse quest’oggi in maniera coordinata dai Comuni di Lucca, Altopascio e Porcari.

Si torna dunque a limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti e l’accensione dei caminetti, a contrasto dell’inquinamento atmosferico. I provvedimenti, che rientrano nelle misure del Piano di azione comunale (Pac), sono stati presi in seguito alla nuova nota di Arpat del 26 dicembre.

In base alle ordinanze emesse, per quattro giorni consecutivi, già in corso da oggi dicembre al 30 dicembre compreso, nella fascia oraria 7.30 – 19.30, nei cinque territori comunali non potranno circolare le autovetture diesel euro 0, euro 1 ed euro 2 e i veicoli merci euro 0, euro 1 ed euro 2.

Sempre dal 27 al 30 dicembre, 24 ore su 24, nei comuni non si potranno accendere gli impianti domestici di riscaldamento alimentati a legna, come i caminetti. Il divieto non riguarda le stufe a pellet, gli impianti ad alto rendimento termico e quelli che rappresentano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione. Il provvedimento non riguarda nemmeno le case poste a una quota di altitudine di oltre 200 metri.

15 commenti

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15 Commenti

  • camini a tutto foo!
    27 dicembre 2017, 23:35

    Col pene che spengo il caminetto! Ho freddo e ho il riscaldamento a legna che mi costa zero rispetto a quello fornito gentilmente dal metano e company.

    Stateci voi senza camini.

    Provvedimento idiota per politici tali.

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    • La legna non è gratis, a meno di non appropiarsene illegalmente di nascosto.

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      • Giovanni@Vicious Filthy Globalist
        29 dicembre 2017, 16:23

        Vicious mi dispiace per te ma la legna e’ gratis per chi ha un bosco di proprietà.

        Poi lasciatemi dire che tre anni fa mi hanno dato l’incentivo del 65% per installare un stufa a legna alto rendimento a camera chiusa, perche’ la legna appartiene alle energie rinnovabili a differenza del metano, che prima o poi finirà.

        Se permettete credo che siano piu’ competenti e lungimiranti quelli dell’Enea che non Tambellini e la sua ciurma di riportati dalla piena, che scopiazzano decisioni di altri comuni dimostrando per l’ennesima volta la loro incompetenza.

        Lucca non e’ Milano, o Torino o Roma dove il problema non sono i caminetti ma il traffico di automezzi di tutti i tipi.

        Evitassero l’accesso in citta (compresa la prima periferia a 2km dalle mura) di TIR e mezzi pesanti ed inquinanti, queste sarebbero decisioni da prendere!

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        • Vicious Filthy Globalist@Giovanni
          29 dicembre 2017, 20:47

          Non sapevo ci fossero così tanti propietari di boschi. Sarà che io tutti sti boschi nel comune di Lucca non li vedo. Ho sempre creduto che la maggioranza dei boschi fossero del governo, delle regioni o dei comuni, e che non è permesso andare a tagliare alberi a casaccio.

          E la mia preoccupazione è che se tutti usassimo la legna si farebbe presto a consumarli tali boschi, che di certo non ricrescono in 1 anno. Ma infine, sono solo opinioni le mie, non si può sapere tutto.

          Dice che dovrei comprarmi un bosco? quanto costa un bosco? naaa, mica ho voglia di tagliare la legna io, e poi mi sporcherei nel maneggiare la legna, senza parlare del puzzo di fumo in casa.

          Oltre alla fatica poi ci vuole il tempo per tagliare e accatastare la legna, e il tempo è denaro. Con quel denaro ci pago le bollete e risparmio la fatica. Si, devo comunque lavorare per guadagnare tali soldi, ma per fortuna sono sempre riuscito con enorme successo a scansare i mestieri faticosi. E ciò che farebbe qualsiasi persona razionale che laicamente non vede alcuna gloria nella fatica. E siamo un esercito. Ormai la fatica fa parte del folklore dei vecchi. La fatica è sciocca.

          Grazie comunque per la istruttiva informazione, dico sul serio. Se proprio devo investire soldi però, li investirei in energie rinnovabili, gratis (a parte il capitale iniziale per l’acquisto) e soprattutto senza fatica.

          Forse per voi anziani (sa io ho 30 anni) la fatica è gloriosa. Ma la gloria e l’orgoglio per me sono patetiche sciocchezze del passato.

          Per molti di noi under 40 la fatica è un male da eliminare dalla società. E l’automazione, l’intelligenza artificiale con le reti neurali artificiali, ci aiutaranno a eliminarla.

          Fortunatamente, sempre meno esseri umani sono pronti a sottomettersi alla schiavitù della fatica.

          Mentre l’ozio rende liberi ; )

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          • Stefanino@Vicious Filthy Globalist
            29 dicembre 2017, 22:16

            Noi con i capelli bianchi siamo orgogliosi di tagliare i nostri boschi è chiaro che se abiti al quinto piano in via Fillungo la legna è improponibile, così come mai improvvisare nel bosco ci si può fare molto male se non si è esperti. Il turno minimo per un taglio di Robinia (Cascia) è otto anni poi sale fino a 24 per il faggio a sterzo ma si ricordi che il taglialegna non è un distruttore bensì più si taglia un bosco ceduo più ributta e ricresce con vigore

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          • Vicious Filthy Globalist @Stefanino
            30 dicembre 2017, 05:01

            Molto interessante.

            A proposito ho trovato un documento digitale (in formato pdf) della regione Toscana che parla della Robinia in Toscana appunto, chi fosse incuriosito lo può trovare al seguente link:

            http://www.regione.toscana.it/-/la-gestione-della-robinia

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      • oppure@Vicious Filthy Globalist
        29 dicembre 2017, 17:51

        O di utilizzare le potature o piante della propria proprietà cadute.

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  • Vicious Filthy Globalist
    28 dicembre 2017, 19:22

    Posso capire chi ha solo la legna per riscaldarsi, ma chi ha anche i termosifoni se per 3 (tre!!) miseri giorni accende questi ultimi per l’ambiente e le altre persone mica va in bancarotta!!

    3 giorni di termosifoni sono davvero pochi euro.

    Egoisti. Quando i vostri nipoti moriranno precoci per malattie legate all’ambiente vi ringrazieranno.

    E tutto per forse forse 8 o 9 euro di spesa coi termosifoni.

    Bah…

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  • AMMONIO
    29 dicembre 2017, 03:36

    VICIOUS,

    I termosifoni vanno a metano. La combustione di metano, essendo questo gas un combustibile fossile, produce aumento dei gas serra. L’aumento dei gas serra produce innalzamento delle temperature. L’innalzamento delle temperature produrrà la morte della maggior parte degli alberi dei boschi (si faccia un giro sul Monte Pisano nei castagneti). La gran massa di legno morto favorisce gli incendi. Gli incendi bruciano il legno morto e quello vivo. La combustione di legno morto e vivo producono più polveri sottili dei caminetti. Passato il fuoco si ha il dissesto idrogeologico. Per cui sarebbe opportuno BRUCIARE PIU’ LEGNA e MENO COMBUSTIBILI FOSSILI. Questo perché la legna è un combustibile RINNOVABILE. Il bosco curato (ovvero in cui si fanno periodici e corretti tagli) ricresce e riassorbe gas serra. Si evita anche il dissesto. Inoltre si produce il combustibile IN ITALIA. Non si compra gas da arabi o russi e i posti di lavoro SI CREANO QUI. Concludendo la TRUFFA DELLE POLVERINE è un autogol da IDIOTI. Purtroppo le lobbies del gas vi stanno gonfiando la testa con questa stupidata.

    PS esistono impianti moderni di combustione oltre ai caminetti, che comunque vanno bene anche loro

    PPS la legna costa il lavoro di andarla a tagliare in quanto i boschi si possono comprare con pochissimi soldi e ce ne sono a migliaia di ettari fuori dalla porta di casa. Inoltre se uno va a PULIRE I GIARDINI la legna delle potature GLIELA REGALANO PURCHE’ LA PORTI VIA.

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    • Stefanino@AMMONIO
      29 dicembre 2017, 13:28

      Ammonio spiegare che un ceduo invecchiato dopo un annata come il 2003 secca o viene svelta la ceppa dal vento dalla neve creando movimenti franosi è dura da far capire agli ambientalisti pensiamo a Matraia, Valgiano ecc. avrebbero legna a km 0 e si potrebbero scaldare paesi interi invece si vieta meglio il pellet inquinato dall’est europeo….

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    • Vicious filthy globalist @AMMONIO
      29 dicembre 2017, 20:18

      No Ammonio, a me a me che qualcuno mi sta gonfiando la testa non me lo dici, se permetti.

      Non ho detto che il metano sia meglio, ho detto che se l’amministrazione impone ciò, non si va in bancarotta familiare per accendere i termosifoni 3 giorni invece della legna su 3/4 mesi di inverno.

      Per ora purtroppo siamo dipendenti o dalla legna e affini, o dal metano.
      La legna è si rinnovabile, ma in quanto tempo ricresce un albero? troppo. Allora pure il petrolio è rinnovabile in teoria, solo che tale combustibile fossile ci mette secoli, anzi, millenni ad accumularsi.

      Fosse per me, cercherei di affrancare la popolazione sia dal metano che dal petrolio che dalla legna.

      E incrementare ancora di più le rinnovabili; dal fotovoltaico al fantastico eolico offshore (tanto odiato dagli ambientalisti estremisti).

      I moderni sistemi fotovoltaici con sistema di accumulo sono fantastici e il loro prezzo scende costantemente, sono certo che entro pochi anni li troveremo al Brico Center da comprare a rate a interessi zero.

      Ovviamente il fotovoltaico non è per il riscaldamento, ma volevo semplicemente sottolineare il potenziale molto prossimo delle rinnovabili. I sistemi di accumulo, come quello Tesla e altri, consente di avere energia anche la notte. E l’innovazione nel settore cresce costentemente, così come si abbattono i prezzi.

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  • Gigino
    29 dicembre 2017, 10:28

    I caminetti no però si possino fà i natalecci…cos è, in garfagnagna tutto è lecito? Oppure lassù Heidi ha l’aria più bona?! O santo marguggi pensaci tu, con un tuo soffio di fiato libera il mondo dallo smog! Tu che puoi!intanto io do foo alle legna!!

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  • AMMONIO
    30 dicembre 2017, 02:02

    VICIOUS, ci sono boschi che ricrescono in 12 – 15 anni, come quelli di robinia, ci sono impianti da biomassa con specie a rapido accrescimento che si possono abbattere dopo 8 anni; mi permetto di introdurmi nel dibattito tra Lei e GIOVANNI per aggiungere anche che nel comune di Lucca sono coperte di boschi aree molto vaste; gliele cito da Nord a Sud: la Brancoleria, Palmata e Ciciana hanno ormai pochi oliveti e pochissime vigne, tutto il resto è bosco. Il Morianese, pur non a livello della Brancoleria è in gran parte boscato. La Val Freddana, fino ai confini con Pescaglia (Torre alta) è tutta boschi. Pieno di boschi è l’oltreserchio, da Monte San Quirico, Carignano, San Macario, Maggiano, Arliano e Balbano. Infine assai boscose sono tutte le frazioni a Sud del comune da Cerasomma a Pozzuolo, Gattaiola, Vicopelago, Massa Pisana, San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice, che arriva in vetta al Faeta, al confine con Vorno (che è Capannori). Aggiungiamo che una parte cospicua dei terreni agricoli di pianura è abbandonata e potenzialmente potrebbe essere occupata da colture legnose. Il prelievo di legna dai boschi del comune di Lucca è ben inferiore alla legna che ogni anno si genera per il naturale accrescimento; in sostanza i boschi assorbono ogni anno gran quantità di gas serra a fronte di investimenti minimi da parte della collettività. Di conseguenza la maggior parte dei boschi sono abbandonati e con forte presenza di legno morto. Questo legno morto, se da un lato ospita parecchie forme di vita (insetti, ecc.) dall’altro costituisce un innesco per gli incendi. Sui versanti in forte pendenza l’eccessivo peso delle piante può provocare smottamenti e crolli pericolosi, ad esempio, per la viabilità. Concludendo possiamo prelevare più legna di quanto non facciamo oggi senza produrre danni all’ambiente in quanto non sarebbe male alleggerire i versanti e togliere dai boschi parte del legno morto.

    Naturalmente per tagliare gli alberi bisogna attenersi alle leggi forestali, in caso contrario si beccano delle sanzioni notevoli. Oltre il 90% dei boschi del comune di Lucca è di proprietà privata. Il costo di un ettaro di suolo boscato è molto basso perché il prezzo della legna è basso, per cui il bosco rende poco. con una cifra tra i 1000 e i 3000 Euro un ettaro suolo boscato se lo compra eccome.

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  • Giampiero
    30 dicembre 2017, 10:26

    Tipo, ma leggere prima di commentare sarebbe brutto???

    C’è scritto: " Il divieto non riguarda le stufe a pellet, gli impianti ad alto rendimento termico e quelli che rappresentano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione."

    Nessuno resta al freddo e al gelo, ma se ha il termosifone accende quello. Che grandissimo sforzo per tre giorni stare senza l’allegro scoppiettio della legna nel camino!!!!!!!!!!!!!!

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    • Vicious Filthy Globalist @Giampiero
      30 dicembre 2017, 17:01

      Non lo fanno per non rinunciare allo scoppiettio, lo fanno perché da bravi lucchesi che non si smentiscono, piuttosto che spendere 5 euro in termosifoni per 3 miseri giorni si farebbero sodomizzare il didietro.

      Gente così io non la voglio nemmeno sull’uscio di casa.

      I tirchi mi disgustano. Sono immorali e socialmente riprovevoli.
      Quando hanno spese impreviste io vado in trance per la goduria.

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