#simplyweb – Quanto costa un sito web? Quanto costa vendere online?

#simplyweb – Quanto costa un sito web? Quanto costa vendere online?

Uno degli argomenti più spinosi del web è il costo. Ci sono molte variabili per definire il prezzo di un sito o di una consulenza ma proviamo a fare un po’ di chiarezza e a capire quali sono le variabili e quanto incidono sul costo finale.

 

Quanto costa un sito web?

La prima domanda da porsi è qual è l’obiettivo del mio sito web? A chi si rivolge?
Supponiamo, per semplificare, di dividere lo sviluppo dei siti web in due macro aree: siti informativi/vetrina e siti di vendita (e-commerce).

 

Un sito informativo può essere usato per presentare la propria azienda e i propri servizi, caricare schede tecniche o manuali, informare gli utenti sui punti vendita o i distributori.

Un e-commerce è un sito che ha lo scopo di vendere online, al cliente finale o a una rete di partner o ai propri distributori.

 

La differenza è prima di tutto tecnologica, un sito informativo di norma ha esigenze più semplici e i prezzi si aggirano dai 1.000 ai 3.000 euro.

Uno shop online di norma è più complesso perché ha più funzioni (ad esempio un sistema di fidelizzazione a punti, l’invio automatico di newsletter o sconti, un sistema di sincronizzazione con un gestionale, etc) il costo parte da 3.000 euro per alcune decine di prodotti, per arrivare fino a 20.000 euro o più per sistemi sofisticati, con cataloghi imponenti, multilingua e quasi completamente automatizzati.

Da cosa dipende la differenza di prezzo? Da chi fornisce i contenuti (testi e immagini), da chi li traduce e in quante lingue, quante sono le pagine da ottimizzare per la SEO e dal tipo di intervento grafico richiesto.

Quanto costa vendere online?

Poniamo di avere già un e-commerce, perfettamente funzionante, fruibile da tutti i dispositivi mobili e con un sistema gestionale integrato.

 

Per prima cosa bisogna studiare una strategia di web marketing. Se voglio farmi conoscere come “parrucchiere per signora a Lucca” avrò un pubblico (e quindi una strategia) completamente diverso rispetto ad un sito che vuole vendere online “sanitari online”.
Una volta definito il target potenziale e studiati i competitor, bisogna predisporre un budget per la visibilità: posizionamento organico del sito (SEO) per farsi trovare tramite ricerca e per della pubblicità online (Facebook ADS, Instagram ADS, Linkedin ADS o Google Adwords) o valutare l’implementazione di un blog e la stesura dei contenuti per farsi conoscere.

 

Queste sono tutte attività molto differenti tra loro, con costi che possono partire da poche centinaia di euro al mese, fino ad arrivare ad investimenti imponenti.
Il consiglio è di capire quali sono i vantaggi e il potenziale ritorno di investimento per il vostro business.
Tenete ben presente che si tratta di attività molto diverse tra loro: la SEO è un investimento sul lungo periodo (che potenzialmente continuerà a portare risultati nel tempo anche quando avrete finito di pagare), l’advertising è un costo, una volta terminato il budget c’è il rischio concreto che abbiate finito di vendere.

 

Conclusioni

Quelle che ho elencato sopra sono stime di massima, ogni progetto che gestisco è frutto di un’analisi preliminare volta a capire i bisogni del committente. In Quindo, abbiamo scelto di non utilizzare CMS proprietari ma CMS open source; per un motivo etico, crediamo fermamente che il cliente debba essere libero di cambiare fornitore in qualsiasi momento, qualora lo desideri, e per onestà intellettuale, perché lo sviluppo di CMS proprietari non potrà mai raggiungere i livelli di efficienza (SEO, funzionalità, etc) di sistemi open source più diffusi, come ad esempio WordPress, Magento o Prestashop.

 

Una variabile fondamentale è chi ti fornisce il servizio. Io non amo le agenzie-fabbriche. Ho scelto di lavorare solo con professionisti e, quindi, posso permettermi il lusso di mostrare la faccia di chi lavora con me e raccontarti la storia e le passioni di chi lavorerà per te.

 

Per orientarvi dovete sapere che ogni agenzia (e professionista) seria non ha un listino prezzi: vi ascolta con attenzione, fa un’analisi del mercato di riferimento e dei vostri competitor e vi guida attraverso gli strumenti adeguati.
A me piace parlare di progetti e investimenti, perché aprire una vetrina online o uno shop online è un investimento per il proprio business e come tale va progettato e misurato nel tempo.

 

Postilla.
I professionisti seri e le web agency che lavorano bene non ti chiamano né ti vengono a cercare per venderti qualcosa, sei tu che trovi loro.

 

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