Settecento musicale, si parte con l’Orchestra giovani toscani

Settecento musicale, si parte con l’Orchestra giovani toscani

LUCCA – Il lungo viaggio alla scoperta del Settecento Musicale a Lucca parte sabato 18 febbraio (ore 21, auditorium Boccherini) con un bouquet barocco sublime che unisce Telemann (a 250 anni dalla morte) e il veneto Albinoni ai lucchesi F. Barsanti e Geminiani (di cui viene riproposta la sublime Follia): grandi autori eseguiti dall’Orchestra di giovani toscani Arché Barocca, in cui si distinguono come solisti A. Mattioni (viola) e Nicola Bimbi (oboe).

 

Sarà il primo di un festival del barocco musicale praticamente unico in Toscana, coi suoi 30 concerti fra febbraio e giugno, coordinati fra associazioni e enti che hanno a cuore la tradizione musicale cittadina. Seguiranno, nei due venerdì successivi (24 febbr/3 marzo) due serate dedicate al virtuosismo violinistico: la prima sarà allietata dall’Ensemble Nuove Assonanze diretto da Alan Freiles, che Animando ha fatto apprezzare ai lucchesi, interpreti di Tartini, Vivaldi e Gluck, insieme col grande Boccherini; la seconda sarà invece interamente dedicata al grande Paganini, ospite di successo a Lucca ai tempi di Elisa (1805/1809), descritto fin dai suoi tempi come “violinista del diavolo” (titolo di un recente film, in cui David Garrett interpreta Paganini): sarà eseguito il suo Concerto n. 1 per violino e orchestra e il Trillo del Diavolo di Tartini su cui il violinista sfoggiava il suo eccezionale virtuosismo. Ad interpretarlo sarà Alberto Bologni, violinista di grande fama, docente del IM Boccherini, con l’orchestra dello stesso Istituto diretta da GP Mazzoli. Seguiranno due eventi: il Venerdì Santo/14 aprile, con l’esecuzione dello Stabat Mater di GB Pergolesi (grande autore barocco) alle ore 17 nella Chiesa di S. Michele, quale pausa di riflessione nella liturgia della giornata (in collaborazione con La Curia e la Parrocchia del Centro Storico).

 

Infine il 19 maggio chiusura a sorpresa con un misterioso concerto di Musica Ritrovata, frutto di un lavoro di ricerca negli archivi cittadini voluto da Animando con una borsa di Studio realizzata con l’ISSM Boccherini: nulla più oggi è dato sapere. Ingresso libero, grazie ai contributi di Fondazione CRL e sponsor, graditi contributi liberali.

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