Scuola: i numeri delle iscrizioni e degli investimenti nei plessi seravezzini

Scuola: i numeri delle iscrizioni e degli investimenti nei plessi seravezzini

SERAVEZZA – Patto Civico critica il silenzio dell’Amministrazione comunale sui numeri delle iscrizioni scolastiche ed emette la sua inappellabile sentenza: “scempio”, “fallimento”, “clamoroso flop”.

Guardiamo allora concretamente i numeri delle iscrizioni: nell’anno scolastico in corso i bambini che frequentano le quattro scuole dell’infanzia di Seravezza sono 180 (18 alla “Salvatori”, 47 alla “Delâtre”, 53 alla “Collodi”, 62 alla “Munari”); l’anno prossimo saranno invece 167 (19 alla “Salvatori”, 45 alla “Delâtre”, 37 alla “Collodi”, 66 alla “Munari”). Passando alle scuole primarie, quest’anno abbiamo 285 bambini (77 alla “Frediani”, 51 alla “Calvino”, 112 alla “Don Milani” e 45 alla “Rodari”), mentre l’anno prossimo ne avremo 306 (61 alla “Frediani”, 60 alla “Calvino”, 152 alla “Don Milani” e 33 alla “Rodari”). «Come si vede, ci sono plessi in crescita e plessi in calo, ma nel complesso la popolazione scolastica nei due ordini di scuole aumenta, seppure di poco (+8, da 465 a 473 bambini)», commenta l’assessore alla pubblica istruzione Giuliano Bartelletti. «Lo avevamo già detto dieci giorni fa analizzando i primi dati parziali forniti dall’Istituto comprensivo: le scuole di Seravezza tengono; gli iscritti non calano, anzi aumentano, ma si distribuiscono in modo diverso. Adesso ne abbiamo la conferma».

Poi ci sono i nuovi iscritti, cioè i bambini delle prime, che quest’anno calano nelle materne (-16, da 58 a 42) e aumentano nelle primarie (+1, da 66 a 67). «Variazioni comunque di modesta entità, che possono dipendere da fattori diversi: l’andamento demografico, il trasferimento o il cambiamento di abitudini di poche famiglie residenti, l’effetto più o meno dannoso delle news che fioriscono nelle chat o nei social network», dice ancora l’assessore Bartelletti. «Ma che derivano anche, lo sappiamo, da un’effettiva fase di incertezza generata dai lavori di adeguamento sismico di alcuni plessi e dal conseguente trasferimento di alcune scuole. Niente che non fosse in qualche modo atteso. Niente che non possa tornare alla normalità quando i plessi saranno tutti nuovamente agibili e sicuri, compreso quello del capoluogo che, lo ribadiamo, per noi dovrà riaprire i battenti».

Ecco altri numeri sulle scuole, quelli riferiti agli investimenti in sicurezza sismica e in risparmio energetico ascrivibili al merito esclusivo dell’Amministrazione Tarabella: 3,2 milioni di euro per la “Pea” di Marzocchino (inclusi l’ampliamento e la messa a norma della palestra); 618 mila per la “Calvino” di Ripa; 405 mila per la “Salvatori” di Basati; 200 mila per la “Don Milani” di Marzocchino; 350 mila per la “Munari” di Querceta. «In tutto 4,8 milioni di euro di lavori non semplicemente promessi, si badi bene, ma già finanziati, progettati e che partiranno entro il corrente anno», sottolinea il sindaco Riccardo Tarabella. «A questo si aggiungano i 140 mila euro già destinati alla progettazione della nuova “Frediani” di Seravezza, i 170 mila euro per l’ampliamento della “Calvino” di Ripa (lavori già in corso) e gli interventi di messa in sicurezza che ci siamo impegnati a realizzare anche alla “Rodari” del Frasso e alla “Delâtre” di Seravezza e che molto probabilmente andranno nel programma del 2021».

Si può discutere sull’estetica non appagante dei moduli prefabbricati di Ripa, sul dispiacere di veder chiudere temporaneamente la storica scuola elementare del capoluogo o sul disagio di chi non ha potuto iscrivere i figli nel plesso più vicino a casa. Ma ciò non autorizza nessuno a negare l’evidenza e a disconoscere lo straordinario sforzo compiuto dall’Amministrazione Tarabella per mettere a posto le scuole e garantire in tal modo la loro sicurezza e il loro futuro. Speculare su una fase “di emergenza” come quella attuale – una situazione di lavori ancora non realizzati e di soluzioni tecniche provvisorie – è un’intuizione politicamente infelice. Ci perdoni Patto Civico se lo facciamo notare, ma sembrano essersene accorti anche i genitori del Comitato di Seravezza, che nella loro reprimenda dei giorni scorsi hanno strapazzato e criticato anche le opposizioni. Tre anni e mezzo spesi a mettere in cattiva luce il sistema scolastico seravezzino pur di dar contro a chi amministra e, alla fine, perdere quel poco di consenso elettorale che si aveva. Questo sì, per Patto Civico, è davvero un “clamoroso flop”.

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