Scoppia la polemica sul campo Rom di Torre del Lago, sit in davanti alla sede comunale

Scoppia la polemica sul campo Rom di Torre del Lago, sit in davanti alla sede comunale

VIAREGGIO – Sit in di protesta stamani davanti al Comune della comunità rom e di alcune associazioni contro la decisione di chiudere un campo nomadi nella frazione di Torre del Lago. Le associazioni giudicano assolutamente negativo l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Viareggio che si sarebbe rifiutata di incontrare i loro rappresentanti insieme alla comunità Rom nonostante ripetute richieste. Tra i firmatari di un appello le associazioni Comunità Rom, Berretti Bianchi onlus, Gruppo Uomini, Casa delle Donne, Legambiente Versilia, Anpi, Consultorio Transgenere.

“E‘ stata presa una decisione unilaterale per lo smantellamento del campo rom a Torre dl Lago – scrivono – che non fa seguito ad un progetto di inclusione come auspicato dall’Unione Europea e dalla strategia di inclusione di Rom, Sinti e Camminanti. L’atteggiamento autoritario della giunta Del Ghingaro causerà altra emarginazione i cui effetti negativi ricadranno su tutta la città”.

Ma il Comune non intende fare marcia indietro. Il sopralluogo effettuato ieri insieme ai tecnici dell’Asl ha fatto emergere una situazione di profondo degrado che “non possiamo più tollerare”, ha dichiarato il sindaco Giorgio Del Ghingaro.

La relazione della Asl parla di un’area (quella in località Frassetti a Torre del Lago) che “presenta un accesso da una strada sterrata in precarie condizioni di accessibilità essendo a tratti allagata per le recenti piogge. Già lungo la strada di accesso – dice ancora la relazione – sono presenti sia alcune roulottes che cumuli di spazzatura con estese pozze di percolato e carcasse di automobili e scooters.Nell’area, che si presenta in gravi condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, sono ubicati 5 moduli abitativi prefabbricati e 3 roulottes. E’ presente un unico punto di erogazione dell’acqua potabile ed un impianto di smaltimento delle acque da fognatura, non ispezionabile per la presenza di folta vegetazione, che risulta comunque palesemente non funzionante tanto che abbondanti liquami sono sparsi sia in prossimità della suddetta fontanella, sia sul terreno di pertinenza dell’area attrezzata che nei dintorni e sotto le unità abitative; questa situazione oltre a produrre evidenti maleodoranze, rappresenta un reale rischio infettivo. Si evidenzia inoltre la presenza di consistenti quantità di rifiuti di ogni genere (batterie, gomme auto, bombole dei gas, stracci, carta, materiale organico in decomposizione, scarti edilizi) ed acquitrini tali da costituire abitat ideale per la proliferazione di popolazione murina e zanzare motivo di ulteriori rischi infettivi”.

“In adiacenza dei moduli abitativi – concludono i tecnici Asl – sono stati posizionati dei baraccamenti facenti funzioni di angolo cottura, privi di qualsiasi protezione da infestanti, con la presenza di fornelli a gas alimentati con bombole. E’ presente un quadro per la fornitura di energia elettrica dotato di interruttori differenziali di protezione degli impianti elettrici mediante cavi appoggiati sul terreno che passano da roulotte in roulotte. Il tipo di posa dei cavi, senza opportune protezioni meccaniche e i collegamenti provvisori senza alcun rispetto delle norme di settore, rappresentano un evidente pericolo”.

Per tutti questi motivi, l’Asl ha intimato al comune di chiudere il campo. Provvedimento che il sindaco ha messo subito in atto con una specifica ordinanza.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com