Scomparsa Don Diomede: il ricordo e il cordoglio della città

Scomparsa Don Diomede: il ricordo e il cordoglio della città

LUCCA – “Ho conosciuto Don Diomede Caselli quando era insegnante all’Istituto Tecnico “F. Carrara”. Ho ancora davanti agli occhi l’immagine di lui all’uscita di porta San Iacopo con l’inconfondibile bicicletta nera, spinta da una pedalata energica. Quando poi ho avuto occasione di frequentare il Villaggio del Fanciullo, l’ho visto insieme a Don Enzo portare avanti una comunità di ragazzi, con uno straordinario senso di accoglienza e con una passione educativa in grado di formare giovani che poi nella vita, in vari contesti, si sono fatti valere.
Don Enzo e Don Diomede si completavano a vicenda nella conduzione del Villaggio. Nell’edificio del baluardo San Pietro, i ragazzi che ne avevano bisogno trovavano non solo un alloggio dove abitare, ma un clima familiare in grado di costruire intorno a loro una calorosa vicinanza che permetteva a tutti di crescere, sviluppando le proprie qualità.
Attorno al Villaggio del Fanciullo è cresciuta nel tempo la solidarietà della nostra città, perché si è visto, lì, il segno dì ciò che possiamo essere come comunità.
Il dolore per la perdita di una persona come Don Diomede, amata e rispettata da tutti, è rasserenato dal pensiero che ora lui e Don Enzo sono di nuovo assieme”.

 

Queste le profonde e commoventi parole del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini di fronte alla tragica morte di Don Diomede.

 

Si unisce al cordoglio anche Stefano Baccelli, consigliere regionale del Pd.

 

“E’ scomparso Don Diomede. Ha dedicato tutta la vita, prima assieme a Don Enzo Tambellini, ai “suoi ragazzi” del Villaggio del Fanciullo. Il Villaggio del Fanciullo, un’istituzione unica, a cominciare dalla sua collocazione: in quante città capita di trovare una comunità di accoglienza proprio sopra il monumento più bello, le Mura di Lucca? Un percorso iniziato nell’immediato dopoguerra e proseguito sino ai giorni nostri grazie alla vocazione, alla passione, all’intraprendenza di Don Diomede e dei tanti volontari che riusciva a coinvolgere.
E’ morto un Padre. Non solo di quei ragazzi ma di tutti quei lucchesi che in questi anni si sono sentiti orgogliosi e confortati dalla presenza di un progetto che racchiudeva tanta generosità, accoglienza ed umanità e di cui Don Diomede era l’anima e la forza.
Mi mancherà la tua dolcezza, il tuo sorriso, la tua instancabile vitalità.
Ciao Don Diomede, un bacio grande.”

 

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