Santini: “Opera delle Mura, abolizione sbagliata e dovuta a scontri fra i vertici e dimissioni. I dipendenti lo hanno saputo dai giornali”

Santini: “Opera delle Mura, abolizione sbagliata e dovuta a scontri fra i vertici e dimissioni. I dipendenti lo hanno saputo dai giornali”

LUCCA – «Un atto pianificato da tempo? Macché, e sicuramente non con queste tempistiche. Non ce la danno a bere. Piuttosto siamo di fronte ad una serie di errori di valutazione conditi ad uno scontro interno che ha fatto precipitare la situazione, il tutto condito dal solito pressappochismo dell’amministrazione, che in materia di cultura si merita il voto zero». A commentare così l’abolizione dell’Opera delle Mura, decisa dal Comune, è il consigliere Remo Santini (SìAmoLucca).

 

«A riprova di ciò che dico, c’è il fatto che i dipendenti dell’Opera delle Mura hanno appreso del suo scioglimento leggendo i giornali – attacca Santini -. Cosa è successo quindi di così grave da far precipitare la situazione? Innanzitutto che due membri del Cda, non più d’accordo su alcuni metodi di conduzione dell’organismo, si sono dimessi e ne hanno determinato la decadenza. A questo si deve poi aggiungere che lo scontro tra il presidente e il direttore dell’Opera aveva raggiunto livelli talmente alti e imbarazzanti, che di fatto l’attività su alcune questioni si era paralizzata. Anziché rimuoverne le cause, si è preferito cancellare un’istituzione che aveva quasi 20 anni, nata sotto la gestione del sindaco Fazzi per dare una struttura e una prospettiva di crescita al nostro monumento più importante, e che sotto la gestione di Favilla aveva ottenuto importanti risorse economiche per i restauri“.

 

Oltre a denunciare il rischio di una dispersione di competenze, Santini sottolinea come la precipitosa decisione di chiusura dell’Opera delle Mura nasconda anche un altro fallimento, quello dell’annunciata e già sepolta Fondazione unica della cultura. Svelandone i motivi. «Per mesi il sindaco e l’assessore Ragghianti si sono riempiti la bocca annunciando il progetto di un soggetto strategico per la promozione del territorio, la Fondazione unica della Cultura appunto, in cui sarebbero confluiti Teatro del Giglio, Opera delle Mura e Itinera, con l’obiettivo dichiarato di aprire all’ingresso di privati. Ma come era palese a tutti, tranne ai nostri bravi amministratori, il piano è naufragato perché giuridicamente impossibile, in quanto alcuni dipendenti, in particolare del Giglio e di Itinera, non sono stati stati assunti con concorso pubblico ma a chiamata diretta».

 

Insomma, secondo Santini un vero e proprio pasticcio, che testimonia ancora una volta il pressappochismo della giunta. «L’unico vantaggio che il Comune trarrà dallo scioglimento dell’Opera delle Mura – conclude Santini – è che avrà per sé gli incassi derivanti dagli ingressi della Torre Guinigi e della Torre delle Ore che, uniti agli introiti derivanti da visite all’Orto, affitti casermette e altri immobili, si aggirano intorno al milione e mezzo di euro. Tutto ciò ovviamente al prezzo di far scomparire un’istituzione che, seppure con una discutibile gestione almeno negli ultimi 5 anni, poteva essere rilanciata con maggiori professionalità. Infine, il fatto che le manifestazioni di giardinaggio Murabilia e Verdemura passeranno sotto la gestione di Lucca Crea: con tutto il rispetto per la società partecipata che si occupa di Comics & Games in maniera super brillante, ma dove hanno le competenze per occuparsi di piante, fiori e botanica in generale?».

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