Santini: “Lucca: patrimonio mondiale dell’Unesco e capitale italiana della cultura, si studino percorsi e fattibilità”

Santini: “Lucca: patrimonio mondiale dell’Unesco e capitale italiana della cultura, si studino percorsi e fattibilità”

LUCCA – Un salto di qualità che sia legato a doppio filo alle bellezze architettoniche e artistiche di Lucca, ma anche alla sua vocazione internazionale e alla necessità di qualificare il turismo e l’immagine stessa del centro storico. E’ quello che invoca l’ex candidato sindaco Remo Santini, secondo cui è arrivato il momento che il Comune cerchi di volare alto, costruendo quella strategia che manca per un rilancio della città.

 

 

Accanto alla necessità di studiare un piano delle funzioni e trovare finalmente un equilibrio tra la vocazione residenziale e commerciale, avendo più chiara anche la visione d’insieme e l’utilizzo dei tanti contenitori in fase di restauro ma che stentano a decollare dal punto di vista delle finalità di utilizzo – spiega Santini – è arrivato il momento di essere maggiormente ambiziosi. Per questo credo che accanto alla programmazione di breve e medio periodo, il Comune debba provare ad osare di più. Come? Provando ad approfondire il tema di una possibile candidatura di un monumento o una piazza simbolo (le Mura, o la Torre Guinigi oppure l’Anfiteatro) a patrimonio mondiale dell’Unesco, o stabilire invece se possa essere il centro storico nel suo complesso ad ambire a questo riconoscimento. In alternativa, studiare una candidatura di Lucca come capitale della della cultura in uno dei prossimi anni, come fatto con successo da Pistoia e Matera tanto per citare due esempi, o tornare a lavorare all’ingresso nell’itinerario mondiale della Via della Seta, progetto intrapreso e poi abbandonato“.

 

 

Secondo Santini c’è bisogno del lancio di un dibattito su questo tema e su quale futuro vogliamo per il territorio. “Non si tratta di ottenere un sigillo ufficiale tanto per averlo, ma di avviare un percorso per valorizzare al meglio le potenzialità di Lucca – aggiunge Santini, che sull’Unesco ha lanciato anche un sondaggio sulla propria pagina Facebook -. Il modo piu’ giusto per approcciarsi ad una scelta di questo genere, è creare un organismo di cui il Comune sia capofila, e che coinvolga tutte le maggiori realtà culturali cittadine per elaborare un piano. L’avvio insomma di un percorso di approfondimento ma anche di un confronto con quelle realtà italiane che già hanno sperimentato questi progetti, per capire punti di forza o eventuali svantaggi. Un dato è certo: Lucca ha bisogno di aspirare a obiettivi più importanti, che i suoi amministratori cambino mentalità, con l’orgoglio e la convinzione di vivere in un territorio unico per la sua storia e le sue tradizioni. Darsi dei traguardi che hanno bisogno di tempo e approfondimento, accogliendo al tempo stesso delle sfide a lunga distanza“.

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