Santini e i consiglieri comunali delle civiche: “Centro storico, politiche del Comune disastrose. Identità calpestata, serve nuova classe dirigente”

Santini e i consiglieri comunali delle civiche: “Centro storico, politiche del Comune disastrose. Identità calpestata, serve nuova classe dirigente”

LUCCA – Centro storico dove aprono altri locali e quindi sempre più una mangiatoia a cielo aperto, promesse di riapertura di parcheggi che la giunta si è ora rimangiata, poli culturali che chiudono e altri di cui viene rinviato il rilancio. Le politiche dell’amministrazione di centrosinistra, già fortemente inadeguate nel periodo dal 2012 al 2017, sono diventate purtroppo catastrofiche negli ormai primi due anni del secondo mandato.

 

Non solo gli allarmi che abbiamo lanciato in passato sono rimasti inascoltati, ma la situazione peggiora sempre di più. A sette mesi dal varo dall’entrata in vigore della moratoria, i locali che somministrano generi alimentari continuano ad aprire, o in altri casi ad allargarsi, mentre altri negozi storici gettano la spugna o si trasferiscono in periferia. Il volto di Lucca continua dunque ad essere stravolto in mancanza di una strategia complessiva. Pure la decisione di non riaprire un’area di sosta nell’ex caserma Lorenzini è insensata, perchè quegli stalli potevano essere sfruttati anche per i residenti oltre che per chi varca le porte delle mura per venire in città a fare commissioni o acquisti.

 

Al blocco dei lavori nell’ex Manifattura e ai ritardi per il Carmine, si aggiungono anche chiusure inspiegabili avvenute nelle ultime settimane sul fronte dei poli culturali, come l’Archivio fotografico Fazzi – aggiungono i cinque consiglieri -. Non sta in piedi la giustificazione del nuovo bando, perchè comunque questa importante realtà poteva continuare ad essere fruibile anche nell’attesa di individuare un nuovo gestore.

 

Per non parlare del museo del fumetto sbarrato, che il sindaco aveva annunciato come pronto nel 2019 e in cui pero’ i lavori non sono ancora iniziati, e del museo di Palazzo Guinigi, anche quello al palo. Siamo veramente preoccupati: sapevamo che riaffidare il governo a questa maggioranza che non programma, non osa e scommette, avrebbe sfortunatamente provocato questo stallo.

 

Da parte nostra non possiamo che continuare a fare un’opposizione intransigente e lavorare affinchè, a scadenza naturale o speriamo anticipata di questo mandato, Lucca possa finalmente avere una guida autorevole, con una nuova classe dirigente che prenda decisamente le distanze dai fiancheggiatori di questa amministrazione e dai voltagabbana, che sono stati imperdonabili complici nel riconsegnare il territorio a figure non adatte a ricoprire il ruolo.

 

Remo Santini, Serena Borselli, Cristina Consani, Alessandro Di Vito e Enrico Torrini

SìAmoLucca e Lucca in Movimento

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