Santa Maria a Colle attiva nuovi patti di cittadinanza e rivitalizza aree del paese poco utilizzate

Santa Maria a Colle attiva nuovi patti di cittadinanza e rivitalizza aree del paese poco utilizzate

LUCCA – Patti di cittadinanza per gestire il bene comune: Santa Maria a Colle fa scuola e dopo il successo del centro civico “Bucaneve”, i cittadini adottano due nuovi spazi pubblici. Il primo è il campetto da calcio, per il quale i cittadini hanno risistemato la rete e tutto l’ambiente circostante, trasformandolo così in un luogo curato e disponibile per la comunità; il secondo è il parco giochi della frazione, per il quale gli abitanti si occuperanno di realizzare la recinzione, di sostituire gli arredi, recuperare i vecchi giochi e acquistarne di nuovi. Il tutto, ovviamente, con il supporto dell’amministrazione comunale, che vede nei patti di cittadinanza la concreta possibilità di rivitalizzare aree dismesse o poco utilizzate del territorio, soprattutto nelle zone più periferiche, e restituirle alla collettività.

 

 

Nei giorni scorsi l’assessore alla partecipazione e ai patti di confine, Gabriele Bove, insieme con i consiglieri comunali Jacopo Massagli e Francesco Lucarini, hanno effettuato un sopralluogo a Santa Maria a Colle, per incontrare i cittadini e concordare i prossimi passaggi.

 

A Santa Maria a Colle germogliano idee e possibilità – spiegano –. Siamo partiti con il Bucaneve, divenuto ormai un punto di riferimento per tutto l’Oltreserchio e non solo: da lì sono state sviluppate nuove proposte, che hanno fatto nascere in altri cittadini la voglia di impegnarsi in prima persona per recuperare altri luoghi del paese. Per il campetto da calcio i cittadini si sono occupati di pareggiare il campo, seminare e innaffiare l’erba: lavori che vanno ad aggiungersi a quelli previsti dal Comune, così da mantenere l’area sempre idonea per giocare a calcio. La stessa collaborazione sarà replicata anche nel parco giochi, perché si lavora in squadra e questo è l’aspetto principale. Altri patti di cittadinanza saranno firmati a breve e riguarderanno altre porzioni di territorio lucchese: lo possiamo definire un movimento che nasce dal basso, che prende le mosse proprio dalle segnalazioni, dall’impegno o dall’amore che i cittadini riversano verso il posto in cui vivono, e che speriamo cresca e si moltiplichi ancora“.

 

 

Quella del campo da calcio di Santa Maria a Colle è una storia doppiamente positiva: lo spazio, ora completamente sistemato e trasformato in uno spazio di divertimento, è stato intitolato due anni fa a Mario Fambrini, giovane appassionato di calcio e morto a soli 17 anni per un incidente stradale. Per festeggiarlo a dovere, domani sera (giovedì 11) sarà organizzata una cena-inaugurazione: a ideare il tutto sono stati gli stessi compaesani, tra cui anche i familiari di Mario, che hanno istituito il 10 luglio, giorno di nascita del ragazzo, come data simbolica per aggregare l’intera comunità.

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