Quattro mosse per vendere la casa

Quattro mosse per vendere la casa

Affrontare la vendita della propria abitazione non è impresa da tutti i giorni e nella stragrande maggioranza dei casi il proprietario non è un esperto immobiliarista.

L’obiettivo da perseguire è quello di intercettare un acquirente e piazzare la casa al miglior prezzo possibile ed in tempi possibilmente non biblici.

Iniziamo oggi una mini guida in 4 puntate, dedicata a coloro che hanno o stanno pensando di mettere in vendita un immobile.

 

IL PRIMO PASSO: recuperare la documentazione necessaria e fare le dovute verifiche.

Direi che è il punto più importante ed è da qui che dobbiamo partire. Purtroppo registro, nella mia attività di agente immobiliare, che è pure quello più disatteso dai proprietari.

 

Ecco una lista fondamentale di documenti di cui disporre fin da subito:

1. atto di provenienza;

2. planimetria catastale;

3. visura catastale;

4. visura ipotecaria;

5. licenza edilizia;

6. certificato di abitabilità/agibilità;

7. ogni eventuale atto amministrativo (condoni, sanatorie, permessi ecc.) che sia stato depositato durante la storia dell’immobile, dalla sua edificazione fino ad oggi.

Bisogna inoltre (per legge) far redigere da un tecnico abilitato, un Attestato di Prestazione Energetica (Ape).

 

Raccolta la documentazione già un primo basilare passo è stato compiuto, ma non basta. È altresì di primaria importanza far verificare ad un tecnico di fiducia la regolarità urbanistica e la rispondenza catastale dell’immobile.

 

Comprendo e capisco la reticenza della maggior parte dei proprietari a dover affrontare una tale mole di lavoro, con il relativo impiego di tempo e soldi che ne consegue, ma bisogna aver ben presente che se si è deciso di vendere, sono comunque azioni che vanno prima o poi intraprese.

 

Le tempistiche non proprio rapidissime delle amministrazioni locali nel fornire copia della documentazione ed ancor di più nel rilasciare un’eventuale concessione in sanatoria (ove necessaria), suggeriscono di prepararsi per tempo e di conoscere con precisione lo stato di diritto dell’immobile. Altrimenti si corre il rischio di ritrovarsi a non essere in grado di poter accettare una proposta perché non si può garantire quanto richiesto dall’offerente nei tempi che ci chiede di rispettare.

Per fare un esempio concreto, considerate il caso di qualcuno interessato al vostro immobile, che vi offre una cifra che siete disposti ad accettare e che vuole andare al rogito in un mese. Di per sé sarebbe una notizia da accogliere con entusiasmo e felicità. Ma se non vi siete precedentemente preparati con la documentazione completa e con le dovute verifiche, sarete costretti, vostro malgrado, a non poter accettare la proposta, per non rischiare di presentarsi alla data fissata per l’atto inadempienti e cioè senza le necessarie e dovute regolarità amministrative.

 

Giovanni Viani – Giovanni@nullluccacase.com

 

LEGGI ANCHE:

  1. la seconda puntata: stabilire un prezzo di richiesta 
  2. la terza puntata: pubblicizzare la vendita
  3. la quarta puntata: affidare (o meno) la vendita ad un’agenzia

 

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