Quartieri Social: l’assessore Gabriele Bove: ‘A Lucca per arrivare ai progetti abbiamo fatto decine di assemblee’

Quartieri Social: l’assessore Gabriele Bove: ‘A Lucca per arrivare ai progetti abbiamo fatto decine di assemblee’

LUCCA – Il senatore Gianluca Ferrara del Movimento 5 Stelle farebbe bene a studiarsi le carte prima di farsi imboccare, magari, dal caposervizio de La Nazione Viareggio con fantomatiche “Colate di cemento”. Lo invitiamo a Lucca così potrà vedere con i suoi occhi cosa prevedono i progetti a San Vito e a San Concordio e magari potrà fornire spiegazioni convincenti agli abitanti di quei quartieri che attendono da anni opere di riqualificazione e ricucitura urbana e sociale che sono incentrate proprio sugli spazi comuni, sul verde pubblico e sulle piste ciclabili.

Il blocco dei finanziamenti per le periferie, che il Governo sta portando avanti con l’emendamento al Decreto Milleproroghe, mette in discussione non solo il rapporto fra le istituzioni, come hanno sottolineato giustamente a più riprese i sindaci italiani, ma mina in profondità il rapporto di fiducia fra le istituzioni e i cittadini, quegli stessi cittadini che il “Governo del cambiamento” dichiara a gran voce di voler mettere al centro dell’azione politica attraverso forme di democrazia diretta.

 A Lucca, per arrivare alla stesura dei progetti definitivi dei due “Quartieri Social” di San Vito e San Concordio, abbiamo fatto decine di assemblee, incontri con associazioni di volontariato, cittadini, abitanti dei quartieri. Si tratta di percorsi di partecipazione reali, che hanno visto un confronto di idee e posizioni diverse, anche con momenti di dialettica a volte non semplice, ma sempre costruttiva, nell’ottica di ricercare le migliori soluzioni per chi in quei popolosi quartieri vive, lavora, studia, trascorre il suo tempo libero.

 Che cosa dovremmo dire adesso noi amministratori locali a tutti questi cittadini? Non è una questione di colore politico o di piccoli orticelli da difendere: si tratta di grandi progetti di rigenerazione urbana, pensati con le comunità locali. Tra l’altro, le amministrazioni vincitrici del bando sono di tutti i colori politici. Il sindaco Tambellini, vestendo la fascia tricolore in rappresentanza dei cittadini di Lucca, insieme agli altri sindaci italiani, ha firmato nei mesi scorsi presso la Presidenza del consiglio dei Ministri i decreti con cui si assicuravano le risorse per realizzare questi progetti.

Se lo sciagurato emendamento verrà approvato alla Camera, allora dovranno venire i rappresentanti del Governo gialloverde a giustificare i motivi del blocco del Bando per le periferie ai cittadini di San Vito e San Concordio, come nel resto d’Italia. Da parte nostra, anche in base all’ordine del giorno votato dal consiglio comunale – con la sola astensione del consigliere Bindocci del Movimento 5 Stelle- ci batteremo in tutte le sedi possibili perché il Governo, dopo tante dichiarazioni contraddittorie sui più disparati argomenti, finalmente dia una prova di coerenza e serietà istituzionale, riconsegnando ai legittimi destinatari, i Comuni e i cittadini, ciò che ora dice di voler togliere. Mi appello alla responsabilità di tutte le forze politiche per fermare questo danno alle nostre periferie.

 

Gabriele Bove

Assessore alla Partecipazione

2 commenti

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2 Commenti

  • residente a s.concordio
    11 agosto 2018, 22:17

    A S.Vito, forse, ma a S.Concordio no, mi dispiace molto contraddirla, ma i progetti sono stati presentati il 4 luglio, e per il quartiere sono stati una spiacevole sorpresa.

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  • elia
    12 agosto 2018, 10:35

    E ora si comincia: cancellando questi finanziamenti viene palesata la volontà di mantenere i ceti medio-bassi nel degrado e nell’abbandono così che siano perennemente inc….ati e pronti a acatenarsi a comando contro l’obbiettivo che viene loro mostrato (in genere qualcuno o qualche categoria ancora più disgraziato di loro..). Un pò come si fa coi cani aggressivi, tipo: Vai Ringo, forza…Attacca…
    Svegliamoci tutti e riconosciamo queste manovre, costruiamoci le difese mentali, sennò fra pochi anni questo diventerà un paese invivibile, senza regole e senza morale e poveri i più deboli, intendo come categorie, ma ricordiamoci che a diventare "deboli" basta un attimo, e vale per tutti.

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