Presentato a Capannori il progetto definitivo dell’asse nord

Presentato a Capannori il progetto definitivo dell’asse nord

CAPANNORI – No a un’opera viaria che non toglie i Tir dal viale Europa di Marlia e Lammari. No a un’opera viaria che non rispetta i laghetti di Lammari. No a un’opera viaria che utilizza la via Domenico Chelini (che attraversa Capannori, Tassignano e Paganico) come asse per raggiungere il casello autostradale del Frizzone.

 

Sono queste i tre punti critici del progetto definitivo realizzato da Anas che il sindaco di Capannori e Presidente della Provincia Luca Menesini ha evidenziato ieri sera (giovedì 21), ad Artè, nell’incontro pubblico di presentazione dell’asse nord-sud del sistema tangenziale lucchese. Tre punti critici che chiede siano risolti facendo sostanzialmente tre modifiche: una a San Pietro a Vico, dove l’asse viario non intercetta tutto il traffico di mezzi pesanti che parte dalla zona industriale del posto e che mette in circolo circa 400 Tir al giorno; la seconda con la realizzazione di un bosco fra l’asse viario e i laghetti di Lammari e tutta un’altra serie di opere di mitigazione; la terza con l’utilizzo da parte dei Tir della bretellina di Tassignano realizzata da Rfi, che consentirà ai mezzi di non andare in via Domenico Chelini ma di andare direttamente al Pip di Carraia e al casello autostradale del Frizzone utilizzando la via del Rogio (che così diventa via regionale e quindi finalmente adeguata al carico di mezzi pesanti che deve sostenere).

 

Tantissimi i cittadini che hanno partecipato alla presentazione del progetto definitivo dell’asse nord-sud, tenuta dall’architetto e dirigente ai lavori pubblici del Comune di Capannori Stefano Modena, affiancato dall’architetto Giulia Albero e dall’urbanista Alberto Martinelli della Provincia di Lucca.

 

Il sindaco Menesini, in apertura di serata, ha letto la lettera di Anas con cui ha declinato l’invito fatto dal Comune a partecipare. Inoltre ha precisato lo scopo della serata: fare in modo che i cittadini siano consapevoli dell’opera di cui si sta parlando. Infine, ha chiarito la questione rispetto a cosa possono fare gli Enti e i cittadini in questo momento: Menesini ha detto chiaro che chi oggi dice che ormai gli assi non possono essere modificati dice una balla per scoraggiare la popolazione. La realtà è che Governo e Regione si devono esprimere sull’opera sentiti i Comuni interessati (e mentre lo dice mostra il documento Anas in cui questa cosa è scritta) e il progetto degli assi viari, nella sua totalità, incide sul comune di Lucca per 5,9 chilometri e sul comune di Capannori per 6,1 chilometri.

 

La serata, infatti, è iniziata con la presentazione a tutti del progetto redatto da Anas: dall’attacco su via del Brennero fino alla rotonda con via delle Ville, il passaggio dai Laghetti di Lammari fino all’innesto su via della Madonnina e la doppia rotonda ad Antraccoli, il raggiungimento del casello autostradale del Frizzone passando dalla via Domenico Chelini, che diventerebbe una C1 dove per i cittadini di Paganico, Tassignano e Santa Margherita è consentita soltanto la svolta a destra. Inoltre, l’architetto Modena ha fornito dati sull’infrastruttura stessa, che sarà un’alternanza fra viadotto di circa 8-9 metri e un terrapieno fino a 5 metri, con pochi punti di intersezione a raso.

 

“Stiamo parlando di un’opera che resterà sul territorio, che non si smonta una volta fatta – ha detto il sindaco Menesini –. E’ importante quindi che tutti i cittadini, non solo quelli interessati dagli espropri, capiscano l’impatto dell’opera sulla Piana. Lo dico chiaro: nella Piana c’è un problema di traffico, sopratutto dei Tir. E va risolto. C’è bisogno di un sistema tangenziale, ne sono convinto. Il progetto definitivo realizzato da Anas, però, non risolve questi problemi, ha bisogno di essere modificato. Con le carte alla mano quello che dico è evidente: non lo dico per ideologia, lo dico per il bene del territorio, e con territorio intendo cittadini e imprese. Le aziende della Piana non sono servite dagli assi viari, non possono salirci, è una cosa inaccettabile. I Tir del sistema produttivo della Piana resteranno nella Piana, viale Europa di Marlia e Lammari compreso. Con le modifiche che chiediamo questo problema verrebbe risolto e il viale Europa di Marlia e Lammari sarebbe liberato dai mezzi pesanti di una percentuale assai più consistente del 12 per cento. L’altra modifica importante è l’utilizzo della bretellina di Rfi per raggiungere il casello autostradale del Frizzone attraverso il Pip di Carraia e via del Rogio. E’ inaccettabile l’utilizzo della via Domenico Chelini come asse viario, perché taglierebbe a metà il nostro territorio. L’opera come concepita dal progetto di Anas è un’opera che delocalizza il traffico, ma non risolve. Noi faremo osservazioni al progetto riproponendo e argomentando ad Anas i bisogni del territorio. E’ il momento di far capire che se una cosa si vuole davvero va fatta bene. Sia chiaro: senza modifiche il progetto salta”.

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