Piazza Bernardini libera dalle auto: lettera aperte di Ambrogio Pagani

Piazza Bernardini libera dalle auto: lettera aperte di Ambrogio Pagani

LUCCA – Riceviamo e pubblichiamo.

Lettera aperta alla Amministrazione comunale

Lucchese per nascita e residenza, lucchese “di drento”.
Dentro le Mura ho vissuto, fatto una famiglia, allevati dei figli.
Dentro le Mura vivo e spero di continuare a farlo ancora per un po’.
Anche se……. il “recupero” di Piazza Bernardini potrebbe essere l’ultima goccia che farà traboccare il mio vaso. Chi vive nel centro di Lucca non ha alternative per la sua mobilità. Il trasporto pubblico è inesistente. Liberare delle piazze ha un senso se si ha il coraggio di rivedere a fondo la regolamentazione alla base del rilascio dei permessi di sosta e dell’utilizzo del suolo pubblico.
Il numero dei residenti che vivono veramente dentro le Mura è in continua contrazione mente il numero degli aventi diritto a parcheggiare è in continuo aumento.
Un pubblico esercizio vuole mettere i tavolini per aumentare la propria recettività? Nessuna remora nel fulminare qualche stallo giallo tanto i residenti si lamentano per un po’ poi gli passa.
Guai invece a toccare uno stallo blù. I commercianti compatti minacciano sconquassi:” si chiude, si chiude!”
Già i commercianti lucchesi noti per la visione prospettica e la perspicacia in materia di traffico. Io mi ricordo bene dei cartelli apposti nel 1964 in via Roma e piazza San Michele dai commercianti che si opponevano alla pedonalizzazione. E mi ricordo ancora meglio la protesta di tutti gli esercenti di via San Paolino quando fu pedonalizzata. “Chiuderemo tutti! Sarà un deserto!”
Poi la serrata del 13 settembre a metà degli anni ’90 per protestare con il piano traffico del Sindaco Lazzerini e dell’Assessore Italo Buono. “Chiuderemo tutti, perderemo posti di lavoro…..”
Quali soluzioni? Ne propongo quattro delle quali le prime 3 sono solo provocazioni che, spero, facciano riflettere:
a) Riaprire al traffico tutto il centro storico con doppio senso di circolazione: esattamente quello che stanno facendo gli orribili e pericolosissimi “risciò” noleggiati ai “kamikaze”. Sosta libera e selvaggia, se occorre spostando con le auto i tavolini non occupati.
b) Attivare un servizio taxi gratuito sulle 24 ore per i residenti nel centro storico che siano in grado di dimostrare che ci vivono tutto l’anno (esibizione di scontrini del pane per almeno 300 giorni consecutivi) per accompagnarli a prelevare le proprie auto parcheggiate al fu Campo Balilla. Tanto da luglio a dicembre è un acciottolato e così potrebbe restare per tutto l’anno. Se non basta il Campo Balilla si parcheggia anche all’ex Ospedale almeno si sa cosa farcene.
c) Assegnare con una serie speciale di gratta e vinci il 90 % dei posti gialli ancora attivi associando alla lotteria, per gli esclusi, gli invalidi e i titolari di permessi anomali, un torneo di roulette russa per una 10% degli stalli gialli. Se questo 10% resterà libero ci si mettono dei gabinetti chimici che almeno i turisti sappiano dove scaricare.
d) (Questa sarebbe quella non provocatoria). Si azzerano tutti i permessi fini qui rilasciati cambiando i criteri del rilascio con un numero chiuso equivalente al numero dei posti gialli. Precedenza a chi ci vive, agli invalidi “a bordo”, ai medici in visita. Ricognizione dei luoghi dove gli stalli gialli possono essere disegnati senza guardare in faccia ad amici e conoscenti. Inviolabilità degli stalli gialli disegnati escludendoli da un loro possibile utilizzo come suolo pubblico per i bar e affini.
Rileggendo questa lettera aperta trovo che la proposta più fantascientifica e provocatoria sia proprio quella “seria”.
Per il momento continuiamo a usare Piazza Bernardini forse è meglio.

Ambrogio Pagani residente nel centro storico per necessità

1 commento

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1 Commento

  • Gianni
    15 settembre 2018, 08:46

    Pienamente d’accordo. Stop alla sosta selvaggia in centro, tipica dell’ultimo periodo e stop ai permessi disabili "non a bordo". Ma quanti commercianti, ristoratori hanno i permessi disabili per lasciare nei posti più "proibiti" l’auto negli orari di apertura della propria attività ? Sarebbe necessario fare un controllo e verificare se queste auto trasportano effettivamente un disabile o se questi permessi sono stati rilasciati per persone che magari sono già passate a miglior vita…

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