Pci Lucca e Versilia: le scuole (ma anche la viabilità) risentono dell’indifferenza del Governo sulla questione-Province’

Pci Lucca e Versilia: le scuole (ma anche la viabilità) risentono dell’indifferenza del Governo sulla questione-Province’

LUCCA – Con l’approssimarsi del primo giorno di scuola, anche nel nostro territorio, ritorna prepotentemente l’attenzione e la consapevolezza verso il pessimo stato degli edifici scolastici.
Ci sono molti edifici, in particolare quelli che ospitano gli studenti delle scuole superiori che, come sappiamo, fanno capo all’Ente provinciale, privi dei requisiti di sicurezza relativi al rischio sismico, strutturale, impiantistico ecc. Condizioni, queste, di estrema pericolosità che i rattoppi dell’ultima ora non possono sicuramente risolvere.
La situazione è determinata da anni e anni di mancanza di risorse ministeriali e locali in cui la scuola è stata considerata uno dei tanti servizi da dover erogare più che un settore primario su cui investire per lo sviluppo della persona e del Paese. Per questo è sempre stato difficile fare semplicemente ordinaria manutenzione, figuriamoci la messa a norma ovvero la costruzione di nuovi edifici.
C’è poi un altro aspetto non secondario: quello relativo all’inadeguatezza degli spazi a disposizione dei ragazzi stipati in classi sempre più numerose perché mancano le aule o per risparmiare sul numero dei docenti, oppure quello di non avere edifici in cui le temperature, la luminosità ed il ricambio di aria favoriscono maggiori profitti e benessere a chi studia e lavora al proprio interno.
La situazione però è precipitata da quando le Province, di cui era prevista la soppressione dal perfido disegno di modifica costituzionale (poi definitivamente naufragato per il risultato del noto referendum) si sono ritrovate, senza soldi, a dover continuare a gestire una delega così importante per un servizio fondamentale reso alle nostre comunità.
Purtroppo non solo l’edilizia scolastica ma anche la viabilità obbedisce a questa logica ed è il motivo per il quale le strade sono spesso sconnesse, con segnaletica insufficiente e pericolose.
Il PCI ritiene che chi amministra la cosa pubblica deve porre la questione al primo posto nell’agenda politica e la cittadinanza, in particolare quella che fruisce dei servizi, farsi stabilmente portavoce di una forte pressione democratica e non solo quando si verificano i problemi. Il nostro Partito, da sempre attento a porre queste questioni, è a disposizione per dare il proprio contributo di idee e di azione concreta.

Pci Lucca e Versilia

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2 Commenti

  • Tuco
    16 settembre 2018, 22:58

    La "riforma" delle Province è uno dei maggiori disastri degli ultimi governi. I trasferimenti allo Stato sono partiti subito senza aspettare il risultato del referendum che comunque avrebbe cancellato le Province dalla Costituzione ma lasciato in sospeso la riorganizzazione dei territori. Come si vede bene in Toscana dove la soluzione con enti di secondo livello e sindaci consiglieri provinciali nei ritagli di tempo non funziona e ha portato ad esempio a creare ben 28 ambiti turistici.
    Un ente intermedio è necessario e semmai andrebbero ridotte attribuzioni e spese della Regione a favore dei Comuni (ridotti di numero) e di Province accorpate ma con pieni poteri e sulle cui elezioni i cittadini tornino ad aver voce in capitolo.
    Comunque sia l’assetto dei territori è fondamentale e non può essere lasciato così. Dovrebbero essere tutte le forze politiche, in primis chi ha creato il disastro, a porre rimedio.

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  • AMMONIO
    21 settembre 2018, 15:36

    Eh si caro TUCO, un vero disastro. Un disastro pagato da Renzi e Delrio a caro prezzo, iniziando dal referendum. Purtroppo anche con questi qui, tra il regionalismo della Lega e il populismo dei M5S non pare ci siano prospettive di un vero riordino degli enti territoriali. Una cosa è certa, risparmi zero, anzi costi aumentati e servizi peggiori.

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