Nasce “Lucca per il lavoro”, il protocollo d’intesa che vuole favorire l’occupazione sul territorio

Nasce “Lucca per il lavoro”, il protocollo d’intesa che vuole favorire l’occupazione sul territorio

LUCCA – “Lucca per il lavoro”, si chiama così il protocollo d’intesa promosso dal Comune di Lucca e firmato e condiviso con tutte le realtà del territorio impegnate sul fronte occupazione: Centro per l’impiego, Ufficio scolastico territoriale Lucca e Massa-Carrara, Provincia di Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Polo Tecnologico Lucchese, Arcidiocesi Lucca/Caritas, Pastorale sociale e del lavoro, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Confindustria Toscana Nord, Cna Lucca, Confartigianato Imprese Lucca, Confcommercio Ascom Lucca, Confesercenti Lucca, Cooperative Toscana Nord, Legacoop Toscana, Federazione provinciale Coldiretti Lucca, Confagricoltura Lucca, CIA, Cgil – Lucca, Cisl – Lucca, Uil -Lucca.

 

Lo strumento, novità assoluta nel comune di Lucca, è stato sottoscritto questa mattina (venerdì 19) a Palazzo Orsetti e si rivolge a imprese, singoli lavoratori, disoccupati e inoccupati, con un’attenzione particolare ai giovani e giovanissimi e a coloro che sono senza lavoro da un lungo periodo. Obiettivo dichiarato è di avviare un processo di coordinamento fra i principali attori pubblici e privati del settore del lavoro e promuovere azioni mirate per favorire l’occupazione e sostenere coloro che, disoccupati, cercano di reinserirsi nel mondo del lavoro.
La finalità è quindi duplice: da una parte, coordinare iniziative concrete e specifiche e promuovere l’imprenditorialità e, dall’altra, costruire una rete sociale che sia di supporto a coloro che hanno più bisogno. Il Comune di Lucca considera infatti prioritario questo protocollo, come strumento necessario per rafforzare le relazioni tra istituzioni e realtà che operano sullo stesso territorio e per studiare nuove forme di cooperazione orizzontale, che possano di fatto moltiplicare le opportunità di lavoro.

 

Tra le novità più importanti, frutto del protocollo, c’è la creazione del tavolo di coordinamento, a cui parteciperanno i rappresentanti di tutti i soggetti firmatari: sarà il luogo del confronto e della definizione delle strategie più opportune da mettere in campo sul tema lavoro; sarà il luogo dove di volta in volta verranno organizzate e rese operative le linee-guida del protocollo stesso. Ma non solo: il Comune di Lucca aprirà infatti a breve lo sportello lavoro, il volto operativo del protocollo d’intesa, che gestirà il tavolo tecnico e farà da interfaccia per i bisogni del territorio, cercando di mettere insieme domanda e offerta e fornire informazioni utili che siano di supporto al cittadino, alle imprese e agli stessi attori del tavolo di coordinamento.

 

MODALITÀ OPERATIVE. “Lucca per il lavoro” si sviluppa lungo tre principali linee direttrici d’intervento: incrementare le opportunità di lavoro dipendente; incrementare le opportunità di lavoro autonomo; prevenire e gestire le crisi aziendali.
Per il primo punto, il protocollo si rivolge alle persone disoccupate e in cerca di lavoro con particolare riferimento ai giovani e alle donne: organizzazione di incontri con le aziende del territorio, ricerca di fondi per incrementare l’occupazione, organizzazione di incontri con le scuole superiori per fornire appropriate linee di indirizzo, organizzazione di incontri con gli imprenditori, incontri con il Centro per l’impiego.
Per quanto riguarda il lavoro autonomo, invece, la platea è costituita da tutti coloro che desiderano iniziare un’attività di autoimprenditoria e quindi il protocollo prevede: realizzazione di laboratori dedicati alla ricerca di nuove idee che si possano trasformare in idee imprenditoriali, laboratori con le imprese del territorio per sviluppare nuove idee imprenditoriali, laboratori con le scuole superiori utilizzando l’alternanza scuola-lavoro, sviluppo delle capacità imprenditoriale di giovani e giovani adulti in condizioni di fragilità.
Infine, le crisi aziendali: costituzione di un tavolo permanente sule crisi aziendali, visite alle aziende del territorio, ricerca di investitori interessati, ipotesi di autogestione dei lavoratori.

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