Muselakwakaba – Colui che si sposta, ecco il progetto didattico-teatrale sul fenomeno migratorio rivolto alle scuole superiori

Muselakwakaba – Colui che si sposta, ecco il progetto didattico-teatrale sul fenomeno migratorio rivolto alle scuole superiori

LUCCA – Parlare di migrazione e farlo attraverso il teatro, le storie e l’approfondimento. Ecco “Muselakwakaba – Colui che si sposta”, il progetto didattico-teatrale promosso dall’amministrazione comunale e dal Forum della cooperazione internazionale per riflettere, approfondire e conoscere sotto una luce diversa il tema quotidianamente dibattuto delle recenti migrazioni. Ad ispirarlo è stato l’attore lucchese Marco Brinzi, che ha trovato nell’amministrazione Tambellini e in tutti i soggetti del Forum pieno appoggio per realizzare l’iniziativa rivolta agli studenti del biennio delle superiori.

 

A presentare il progetto questa mattina in conferenza stampa sono stati l’assessora alla scuola, Ilaria Vietina, l’assessora al sociale, Lucia Del Chiaro, Silvana Sichi del Forum per la cooperazione internazionale e l’attore Marco Brinzi.
Sei incontri, cinque dei quali al Cred di via Sant’Andrea e uno nell’auditorium dell’Itc “F. Carrara”, che tra febbraio e marzo coinvolgeranno circa cinquecento ragazzi, grazie all’adesione di tutti gli istituti superiori della città. L’approccio utilizzato sarà fortemente interattivo, i ragazzi e le ragazze saranno coinvolti in prima persona e Brinzi proverà a capire cosa spinge i migranti a lasciare la propria casa e il proprio paese e a raggiungere l’Europa attraverso un viaggio pericoloso e doloroso: il tutto attraverso le testimonianze dei migranti stessi, raccolte direttamente sul campo, lasciando così spazio solo alla viva voce di chi è protagonista della propria storia.

 

“Si tratta di un progetto formativo e teatrale insieme: l’idea di fondo, infatti, è stata quella di trovare una chiave nuova e diversa, che abbandoni almeno parzialmente la lezione frontale e lasci spazio alle emozioni, al confronto diretto, alla curiosità e all’interpretazione. Da una parte abbiamo quindi deciso di utilizzare il linguaggio teatrale, la performance, l’interazione – spiegano Del Chiaro e Vietina – Dall’altra siamo tornati all’essenza: a parlare sono i migranti stessi, le loro storie, i loro vissuti che si incontreranno con i vissuti, le storie e le speranze degli studenti lucchesi. Un modo per sviluppare nelle giovani generazioni una cultura della responsabilità e della solidarietà nei confronti dei popoli in transito, attraverso un percorso di apprendimento dei diversi aspetti legati al fenomeno migratorio (cause, numeri, aree geografiche interessate, storia), che possa creare anche una sorta di filo ideale con le migrazioni italiane di ieri e di oggi, e quindi di conoscenza delle storie dei protagonisti”.

 

“Colui che si sposta: per cosa? Verso dove? E con quale bagaglio di esperienze? – continua Brinzi – Sono solo alcune delle domande che mi sono posto quando mi sono messo a cercare e a rielaborare le storie dei migranti. Credo che il valore aggiunto di questo progetto sia proprio l’autenticità: ci saranno dei video che racconteranno i fenomeni migratori attraverso immagini e dati; poi ci sarò io, che insieme con gli studenti farò rivivere i racconti di migrazione; accanto a me, infine, ci saranno le donne migranti accolte sul nostro territorio, perché le storie delle donne, molto più vulnerabili e dolorose, non possono essere raccontate se non da loro stesse. Sarà un viaggio, un viaggio reale, di parole, suggestioni, domande. Un viaggio che diventerà più avanti anche spettacolo teatrale, da restituire a tutta la città”.

 

Il progetto prevede la partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze, che saranno chiamati anche a rappresentare quanto appreso durante gli incontri, realizzando video, disegni, testi, fotografie da pubblicare ed esporre. A ciascun incontro saranno presenti anche i rappresentanti del Forum per la cooperazione internazionale, che fin da quando è nato, 2014, ha sempre tenuto come elemento centrale il rapporto con gli studenti e le giovani generazioni.

 

“A proposito di questo – concludono Del Chiaro e Vietina – vogliamo creare una sorta di ponte con l’altro evento, rivolto proprio ai ragazzi della nostra provincia, che si terrà a maggio: la Caccia al tesoro a colori, che giunge quest’anno alla V edizione, nata per favorire in una giornata di gioco l’interazione fra culture diverse”.

 

Agli incontri parteciperanno gruppi di studenti di tutti i sei istituti superiori lucchesi. Gli appuntamenti sono in programma il 19, 21, 26, 28 febbraio e il 5 marzo al Cred; il 7 marzo all’Itc Carrara.

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