Mostra fotografica di Paola Manfredini alla casermetta dei Balestrieri a Lucca

Mostra fotografica di Paola Manfredini alla casermetta dei Balestrieri a Lucca

LUCCA – E’ in programma dal 10 al 17 giugno, organizzata dalla Associazione “Amici dell’Archivio Fotografico Lucchese Arnaldo Fazzi” nella casermetta dei Balestrieri sulle Mura, la mostra fotografica “La luce e i colori entrano nell’anima” di Paola Manfredini.

 

L’artista è nota al pubblico per la qualità dei sui lavori. Le foto di Paola Manfredini sono state tra l’altro pubblicate in diversi volumi, fra i quali: “Giuseppe Ardinghi. Brevi considerazioni sull’arte di Matteo Civitali”, “Rischio idraulico nel bacino del Serchio. Sintesi della proposta di aggiornamento del Piano di Bacino”, “Raffaello Nardi. La difesa del Suolo in Italia” e parecchi altri dedicati al nostro territorio e alle sue bellezze. Socia onoraria dell’Archivio Fazzi, Paola Manfredini ha tenuto poi molte mostre, che hanno riscosso grandi consensi.

 

«Amo seguire il ritmo veloce e incalzante della vita di oggi con la macchina fotografica accanto quale estensione della mente e del cuore, per cogliere i momenti che nella giornata mi si propongono all’improvviso, come ad esempio – dice Paola Manfrediniun fascio di luce che irrompe in una stanza donandole nuovi colori o che illumina un paesaggio, trasformandolo in una vera magia, attimi felici e anche cercati, rincorro i raggi di luce per le stanze per poterli prolungare. Mi affascina riconoscere in un oggetto o in una persona un riferimento che mi riconduca immediatamente ad una qualche opera d’arte conosciuta e amata. Un filo lungo, che viene dal passato e che mi lega alla vita di oggi, dandomi con una maggiore consapevolezza piacere e godimento. L’arte come un qualcosa di vivo che mi circonda e che io riconosco. Sentirmi tutt’uno con la natura, con il creato, con il cielo che non è mai uguale, con la luna e le stelle che non sono mai le stesse, eppure sono sempre lì da millenni, il silenzio è magico e prezioso e porta un senso di pace profonda».

 

Per Manfredini fotografare è una maniera di esprimersi come svolgesse un componimento, una poesia, dipingesse una tela: “Lla mia predisposizione nel campo pittorico mi conduce a rivolgere l’attenzione verso alcuni oggetti, anche i più umili e semplici, per allestire con genuino piacere delle composizioni, quasi sempre esaltate dalla luce e dall’ombra”.

 

Diplomata all’Istituto d’Arte “A. Passaglia” e poi come “Conservatore delle Opere d’Arte” all’Istituto di Storia dell’Arte Medievale e Moderna, diretto dal prof. Ludovico Ragghianti, all’Università di Pisa, Manfredini ha svolto una prima parte della sua attività lavorativa quale disegnatrice tecnica, presso il Dipartimento di Scienze della Terra – Università di Pisa, illustrando pubblicazioni e cartografie geologiche.

 

Dal 1990 ha lavorato presso l’Autorità di bacino del fiume Arno e, dal 2000 fino al 2013, presso l’Autorità di Bacino del fiume Serchio.

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