Lucca terza in Toscana per incidenti stradali mortali, Marchetti: “Serve nuova viabilità ma progetti ostaggio di liti nel Pd”

Lucca terza in Toscana per incidenti stradali mortali, Marchetti: “Serve nuova viabilità ma progetti ostaggio di liti nel Pd”

LUCCA – Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti torna alla carica sul sistema infrastrutturale lucchese: «Pd a casa».

«Che Lucca sia la terza provincia in Toscana per tasso di mortalità degli incidenti stradali è un fatto che impressiona. Quelli di Aci e Istat relativi al 2017 e appena diffusi sono dati che gridano vendetta rispetto a un Pd che a Lucca tiene in ostaggio opere infrastrutturali irrinunciabili e indifferibili, di cui c’è un progetto su cui gli amministratori rossi litigano per le loro rendite di posizione senza pensare che poi la gente, traffico pesante e ordinario, è costretta a comprimersi in un reticolo obsoleto e inadeguato. In una parola: pericoloso». Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti commentando la nuova ricerca svolta dall’Automobile Club italiano in collaborazione con Istat relativa all’anno 2017 i cui esiti sono stati appena diffusi.
Marchetti ci va giù pari: «Se non bastassero le liti sugli assi viari tra Tambellini e Menesini, su cui Baccelli si è schierato rendendo flagranti le divisioni interne al Pd – dice sarcastico – tanto per restare in casa Pd anche la riforma Delrio ci ha messo del suo, lasciando gli enti provinciali in un limbo nel quale conservano competenze che non riescono a onorare per via della mancanza di fondi. Macchine lasciate prive di benzina», incalza l’esponente di Forza Italia che è a Lucca è anche Consigliere provinciale.

 

«Il punto – prosegue – è che il reticolo infrastrutturale ha bisogno di adeguamento, ammodernamento, implementazione. E’ ovvio che l’infrastruttura porterebbe con sé un alleggerimento in termini complessivi e di area. Solo con le nuove opere tenute colpevolmente in stallo dal Pd da decine di anni si può dare respiro a un sistema infrastrutturale che non può sostenere la congestione generata dalla somma di traffico pesante, soprattutto in certe zone come quella su cui insiste il polo cartario, ad esempio, e il traffico ordinario. Diventa pericoloso e i dati sono purtroppo oggi qui a dimostrarlo».
Che fare? «Mandare a casa queste persone più attente alle loro diatribe interne che al benessere collettivo e cambiare marcia con Forza Italia e un centrodestra pronti a decollare con nuove opere, maggiore e miglior viabilità, più infrastrutture».

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