Lucca entra a far parte dell’olimpo della fotografia mondiale

Lucca entra a far parte dell’olimpo della fotografia mondiale

LUCCA – Toronto, Arles, Atlanta, Buenos Aires, Houston, Derby (UK) e, adesso, anche Lucca. Photolux è infatti stato ufficialmente ammesso nell’olimpo della fotografia internazionale, entrando a far parte del Festival of Light, il network che riunisce più di venti manifestazioni a tema fotografico di tutto il mondo. Un riconoscimento importante per il festival lucchese che per primo rappresenta l’Italia al prestigioso tavolo.

 

La notizia è arrivata in occasione dell’inaugurazione dell’edizione 2016 di Photolux, presentata questa mattina a Palazzo Ducale dal direttore artistico del festival, Enrico Stefanelli, dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, dal consigliere provinciale Enzo Giuntoli, da un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dall’exbhition manager and curator del World Press Photo, Anais Conijin e dal direttore artistico della Manuel Rivera-Ortiz Foundation, Nicolas Havette.

 

Quattro mostre di cui un’anteprima italiana, tredici Leica Talk aperti al pubblico, uno spettacolo innovativo presentato a Lucca per la prima volta, quattro workshop con altrettanti importanti fotografi italiani e dodici esperti e professionisti a disposizione per le letture portfolio: sono questi i numeri di Photolux 2016, realizzato grazie al sostegno di Comune e Provincia e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, main partner del festival, che si è affermato in questi anni come una delle manifestazioni culturali di punta della città e anche come elemento di attrattiva turistica.

 

Uno dei fiori all’occhiello di questa edizione è proprio l’anteprima italiana degli scatti francesi di Vivian Maier, fotografa statunitense scoperta postuma e diventata fin da subito punto di riferimento per la street photography. L’affascinante storia della fotografa-bambinaia sarà raccontata attraverso 63 immagini, di cui la maggior parte scattate nello Champsaur, regione francese a cui la Maier era molto legata. L’esposizione è realizzata in collaborazione con la Associazione Vivian Maier et le Champsaur e fa parte del “Fondo francese Vivian Maier”; inoltre è stata selezionata per partecipare al progetto Italive, realizzato da Markonet, con la partecipazione di Autostrade per l’Italia, la collaborazione di Coldiretti e promosso da Codacons.

 

 

Photolux 2016 ospita anche le mostre dei tre più prestigiosi premi internazionali di fotografia: il World Press Photo, il Leica Oskar Barnack Award e il Manuel Rivera-Ortiz Photography Grant 2016. Il WPP raccoglie come ogni anno i principali lavori di fotogiornalismo, provenienti da tutto il mondo. A Lucca saranno esposti gli scatti vincitori, a partire da quello che ha vinto il World Press Photo of the Year 2015: l’autore, l’australiano Warren Richardson, ha ritratto un uomo che aiuta un bambino ad attraversare la frontiera tra Serbia e Ungheria. Lo scatto fa parte del lungo lavoro compiuto da Richardson sul confine serbo-ungherese per testimoniare e raccontare il dramma vissuto da migliaia di migranti richiedenti asilo. In mostra, tra gli altri, anche due italiani: Francesco Zizola, secondo classificato nella categoria “attualità”, e Dario Mitidieri, vincitore del terzo premio per i ritratti. La francese Scarlett Coten è invece la vincitrice del Leica Oskar Barnack Award, premio istituito dal celebre marchio con lo scopo di raccontare l’interazione tra uomo e ambiente. Coten ha vinto con il progetto Mectoub, nel quale ha messo in discussione l’immagine tradizionale dell’uomo nel mondo arabo attraverso ritratti diretti e incisivi. La vincitrice del premio per i fotografi emergenti è invece Clémentine Schneidermann, con la sua serie The Unbearable, the Sadness and the Rest. Nel suo lavoro, la fotografa parigina ha raccolto le contraddizioni che caratterizzano il Galles, compresso tra un paesaggio incantevole e grandi problematiche sociali. Doppio premio anche per il Manuel Rivera-Ortiz Foundation Photography Grant 2016: i vincitori sono stati l’albanese Enri Canaj, che si è occupato della crisi dei migranti e il bengalese Ismail Ferdous, che invece ha documentato le conseguenze del crollo del Rana Plaza, un edificio nell’area metropolitana di Dacca in Bangladesh.

 

Photolux sarà inoltre arricchito dai Leica Talk: si comincia domani, sabato 19, alle 17.30 nella Cappella Guinigi (Complesso di San Francesco – piazza San Francesco) con la presentazione del libro Malacarne, edito da Crowdbooks, insieme all’autore Francesco Faraci e la curatrice Benedetta Donato.

 

Doppio appuntamento domenica 20, nell’Auditorium della Fondazione Banca del Monte: alle 16.30 Massimo Branca presenterà il progetto e libro Inside Outside Under Bucharest, mentre alle 17.30 Portraits sarà raccontato dall’autore Maurizio Galimberti e dalla curatrice Benedetta Donato. Grande attesa, poi, per la giornata di domenica 27 novembre, dedicata alla cerimonia di premiazione del concorso “Immagina Lucca”, promosso da Unicoop Firenze in collaborazione con Photolux e Alinari, e alla presentazione della piattaforma A come Arno.

 

Infine, Photolux approda anche a teatro. Sabato 26 novembre, alle 21, al Teatro San Girolamo Roberto Carlone, fondatore della Banda Osiris, presenterà in anteprima assoluta il suo spettacolo “Gli occhi di Vivian Maier (I’m a Camera)”. Un racconto ispirato e poetico della vita dell’artista, vista attraverso quattro personaggi diversi, interpretati dallo stesso Carlone, con giochi di luce e scenografie sorprendenti.

 

Le mostre resteranno aperte tutti i giorni, dal 19 novembre all’11 dicembre, dalle 10 alle 13. Per info, biglietti e programma completo: www.photoluxfestival.it.

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