LuBeC2018: si parla di contemporaneità e di Imprese Creative Driven

LuBeC2018: si parla di contemporaneità e di Imprese Creative Driven

LUCCA – Uno dei primi appuntamenti della seconda giornata del LuBeC – Lucca Beni Culturali, la rassegna dedicata al mondo dei Beni Culturali giunta quest’anno alla sua XIV edizione, è il workshop dedicato alle Imprese Creative Driven, ovvero quelle imprese che sviluppano i servizi e creano i prodotti attraverso processi a base creativa, ma non hanno come core business la cultura.

 

A fare gli onori di casa Stefano Ragghianti, Assessore alla Cultura Comune di Lucca,che introduce l’argomento affermando che: <<si tratta di una realtà in continua crescita che si sta sviluppando all’interno della Cultura 4.0. Un approccio innovativo, che vede arte e cultura come risorsa per lo sviluppo economico e sociale, grazie all’integrazione con le nuove tecnologie e gli strumenti digitali. Fino ad oggi il rapporto tra impresa e cultura era basato prevalentemente sul mecenatismo o la sponsorizzazione ed era per lo più circoscritto al territorio di riferimento. Elementi sicuramente necessari, ma non sufficienti. Oggi la cultura – conclude Ragghianti –, deve entrare nelle imprese come vero e proprio elemento del settore produttivo, diventando punto di forza della produttività dell’azienda stessa>>.

 

Le Imprese Creative Driven insomma, operando una contaminazione culturale verso prodotti e persone parte del processo interno, inducono un miglioramento sul brand e si caratterizzano come veicolo di contenuti e innovazione. Al fine di individuare metodologie pilota da divulgare a livello nazionale utili allo sviluppo di questo asset, è stato affrontato il tema delle politiche pubbliche finalizzate allo lo sviluppo delle Imprese Creative Driven con Dora Di Francesco, Dirigente Programmazione Strategia Nazionale e Comunitaria – Segretariato Generale MiBAC.Di Francesco ha presentato Cultura Crea, il programma di incentivi lanciato dal Mibact che mira a far nascere e modernizzare imprese culturali in Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata, ovvero in quelle regioni del Mezzogiorno interessate a consolidare i settori produttivi, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese.

 

<<Le agevolazioni sono finanziate con le risorse del programma operativo nazionale “Cultura e Sviluppo”  2014-2020 con un pacchetto di 107 milioni, spiega la dirigente, così suddivisi: 42 milioni per la nascita di nuove imprese, 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive, 27 milioni per il terzo settore. E’ prevista, inoltre, una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni. Obiettivo dell’iniziativa, conclude, é quello di sostenere la filiera culturale e creativa, sviluppare il settore produttivo collegato al patrimonio culturale italiano del Sud>>.

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