Laura Di Simo (Comitato Residenti a difesa della città): ‘il turismo non può stravolgere i ritmi di vita e le esigenze legittime dei residenti’

Laura Di Simo (Comitato Residenti a difesa della città): ‘il turismo non può stravolgere i ritmi di vita e le esigenze legittime dei residenti’

LUCCA – Antonio Cederna, forse il più grande urbanista (nonchè archeologo) del ‘900, fratello della più nota Camilla Cederna, ha lavorato a lungo sull’enorme complesso storico-urbanistico di Roma, ricavando da quella vasta esperienza, alcuni principi fondamentali tuttora validissimi.
In un suo volume, edito dalla Laterza nel 1956 con il titolo I Vandali in casa, tra i tanti esempi di città a rischio, viene presa in esame anche Lucca.
Le sue teorie diffuse in tante pubblicazioni si rivelano straordinariamente attuali, quando si affronta il tema del rapporto tra l’area storico-monumentale e le esigenze della modernità, tanto più incombenti nell’era della globalizzazione. L’urbanista archeologo sostiene infatti che il centro storico deve essere curato e conservato nella sua interezza e integrità, non solo come complesso monumentale e artistico, ma anche come tessuto urbano e sociale: sì perché una città è tale se preserva al suo interno un nucleo considerevole di abitanti e di attività lavorative che la rendano viva. Viceversa quelle aree a poco a poco si spopolano e rimangono ad uso e consumo solo dei turisti che non sempre sono in grado di apprezzarle e di rispettarle: Lucca negli ultimi anni ne ha collezionato moltissimi esempi. Dunque il turismo non può e non deve stravolgere i ritmi di vita e le esigenze legittime dei residenti, costringendoli a trasferirsi.
Il nostro appello dunque va all’Amministrazione Comunale perché fermi con qualsiasi mezzo questa deriva che annienta il tessuto sociale della città e appiattisce ogni attività commerciale sugli standard delle grandi catene, a danno di una storica tradizione artigianale di grande pregio che potrebbe essere, almeno in parte, recuperata. Continuando su questa china, infatti, sarebbe inevitabile l’effetto Disneyland, cioè una città finta, che vive solo dei grandi eventi, ma sostanzialmente vuota di idee e di persone.

Laura Di Simo
Comitato Residenti a difesa della città

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter