Inaugura oggi la mostra fotografica al femminile della Fondazione Banca del Monte di Lucca

Inaugura oggi la mostra fotografica al femminile della Fondazione Banca del Monte di Lucca

LUCCA – Per la prima volta alla Fondazione Banca del Monte di Lucca una mostra tutta al femminile, tre artiste, tre fotografe riempono le sale del Palazzo delle esposizioni con le loro opere, caratterizzate da differenti tecniche e poetiche, ma unite da il grande amore della fotografia.

 

La mostra (ad ingresso libero), dal titolo “Lo sguardo di Medusa nell’attesa di Perseo” che omaggia lo “scatto” al femminile, inaugura oggi alle 18.30 e riunisce le opere di 3 artiste del territorio lucchese: Sarah BinottoDaniela LazzareschiValentina Ramacciotti, che hanno scelto la fotografia come mezzo espressivo e d’arte.

 

La mostra è stata curata da Marella Pomponio e Annalisa Bugliani, ed è stata presentata alla stampa questa mattina alla presenza delle artiste, una delle curatrici, di Giuseppe Bartelloni direttore generale della Fondazione ed Elena Cosimini della segreteria e sarà visitabile fino al 4 agosto, apertura dal martedì alla domenica, dalle 15,30 alle 19,30.

 

Lo sguardo di Medusa nell’attesa di Perseo”, titolo della mostra, è una palese allusione alla bellezza, quella bellezza che ha fatto condannare la Medusa da Atena, ma anche all’oggetto della fotografia e la disperata ricerca dello splendore nascosto in ogni angolo, in ogni attimo.  Lo sguardo di Medusa, pietrificato, prima che lama di Perseo cali impietosa, allude al lavoro del fotografo, che, “attraverso lo specchio” (come fa Perseo per evitare lo sguardo di Medusa) inquadra l’esistente per selezionare ed asportare gli elementi che danno vita alla propria visione.

 

Le tre fotografe percorrono un percorso differente nella mostra, che si avvicina in alcune opere e si distacca in altre, ma tutte e tre mostrano una grande passione per il loro mezzo espressivo, un utilizzo sapiente della macchina e la capacità, come è caratteristica dell’animo artistico, di cogliere le piccolezze, gli attimi, i contorni e le sfumature che spesso passano inosservate.

 

Le artiste in mostra sono accomunate, però, dall’uso del mezzo fotografico come strumento che allo stesso tempo indaga la propria identità e il proprio sentire, mentre delinea una visione personale sul mondo e soprattutto struttura una riflessione sull’attuale congiuntura storico-culturale, dominata dall’immagine diffusa pervasivamente e dalla connessione continua e diffusa.

 

Tutte e tre seguono percorsi e ricerche differenti: Daniela Lazzareschi segue una via che non necessita la figura umana, una ricerca della bellezza  intesa in senso “montaliano”, delle piccole cose che rischiano di sfuggire al ritmo circadiano impiegatizio, nella natura e nelle pieghe interstiziali dell’esistenza.

Sarah Binotto importa il suo studio e il suo lavoro sulla memoria collettiva o individuale che si deposita e innerva il paesaggio naturale o modellato dal lavoro dell’uomo e che ha come fulcro anche il genius loci.

Per Valeria Ramacciotti il paesaggio e l’esistente, nella loro precarietà e nelle varie declinazioni biologiche, simboliche, ecologiste ed etiche, sono il teatro in cui narrare le sue storie distopiche.  La macchina fotografica (e la telecamera) diventa per lei strumento per ulteriori narrazioni (è anche scrittrice) per raccontare storie distopiche ma verosimili e ipotizzare civiltà e mondi futuri.

 

Un’unione ben riuscita di questa mostra molto interessante e ricca, da visitare con la dovuta calma e attenzione per i dettagli che le tre artiste hanno voluto (e sono riuscite) catturare.

 

Il Palazzo delle Esposizioni per l’arte della città. Prosegue l’opera di divulgazione delle esperienze e ricchezze artistiche figurative del nostro territorio, portata avanti dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca nel suo Palazzo delle Esposizioni, oggi anche insieme alla Fondazione Lucca Sviluppo.

 

L’azione delle due Fondazioni si è arricchita di nuove componenti, che vedono messi in luce i vari linguaggi della contemporaneità, come quelli multimediali (come è accaduto nell’istallazione totale “Puccini. La Rondine Atto 1”), la street art (entrata per la prima volta nel Palazzo delle Esposizioni con la mostra di Moneyless), il cross over linguistico fra pittura, architettura, scultura e design oltre che una ancora più marcata azione di ricerca e promozione degli eventi storico-culturali recenti (il progetto artistico Volilovi/Maurolovi) che hanno contribuito a inserire Lucca nel dibattito dell’arte e della cultura contemporanea.

 

A questo si aggiunge l’azione di sviluppo di giovani creativi legati alle varie attività del mondo dell’arte e della cultura, che li vede coinvolti direttamente nella produzione di eventi, in una palestra per la creazione di profili professionali (curatori, grafici, allestitori.).

 

 

Conosciamo meglio le fotografe.

SARAH BINOTTO nasce a Padova il 27 marzo 1972. Dopo un’intensa formazione autodidatta, nel 2009 inizia a produrre ed esporre opere fotografiche in grande formato. Attualmente vive e lavora a Lucca. Ha esposto in collettive e personali di levatura internazionale fra le altre a Lucca, Berlino e Monaco.

 

VALENTINA RAMACCIOTTI nasce nel 1972 a Lucca, dopo la maturità artistica e durante il corso di laurea in Storia dell’arte contemporanea, si dedica alla pittura, privilegiando la figura umana che diviene l’elemento cardine della sua ricerca estetica. Si avvicina poi alla fotografia, attraverso corsi di perfezionamento e master in Italia e all’estero. Nel 2002 ottiene la certificazione di qualità europea Q.E.P. Qualified European Photographer, Aja, Olanda. Inizia a lavorare all’interno di uno studio fotografico, quindi prosegue come freelance, insegnando fotografia e didattica multimediale negli istituti d’istruzione superiore. Nel 2005 vince il concorso internazionale Woman, Image Creators ed espone all’esposizione biennale di Belgrado. Espone in Italia e all’estero.

 

DANIELA LAZZARESCHI nata nel ‘76 e abito da sempre nelle campagne lucchesi. Dopo il diploma inizia a lavorare nel retrobottega della piccola tipografia artigianale del padre, dove scopre l’interesse per la fotografia, tra gli odori acri e pungenti della camera oscura, utilizzata per l’incisione delle immagini su lastra. La passione vera e propria arriva negli anni successivi, quando un amico le regala la prima reflex. Inizia a fotografare, in modo viscerale e mai programmato, la bellezza della natura, le sue sfumature, i suoi dettagli, nella semplicità della sua magia e nell’immensità del suo equilibrio.

 

La mostra termina il 4 agosto. Ingresso libero, apertura dal martedì alla domenica, dalle 15,30 alle 19,30.

 

www.fondazionebmluccaeventi.it.

 

 

 

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