“In ognuno di noi c’è qualcosa di straordinario”: Beppe Grillo sul palco della Versiliana

“In ognuno di noi c’è qualcosa di straordinario”: Beppe Grillo sul palco della Versiliana

MARINA DI PIETRASANTA – A raccontarsi sul palco della Versiliana, ieri 23 agosto 2018, è salito Beppe Grillo con il suo spettacolo “Insomnia (Ora dormo!)” a cura di Ad Arte Spettacolo con la collaborazione della fondazione Versiliana.
Ad accoglierlo, in una notte di fine estate, il teatro pieno che non ha risparmiato applausi e risate.

 

Un viaggio nella vita del comico che dal mondo dell’informazione auspica un ritorno a un sistema più percettivo, primordiale, istintivo. Beppe si è raccontato, intimo e autentico, prendendo in contropiede ancora una volta tutti quelli che lo vogliono dipingere diverso da quello che è.

 

L’insonnia che tormenta Grillo da 40 anni, che lo porta a farsi domande scomode, a interrogarsi sull’ovvio e a trovare risposte azzardate, a diventare il personaggio che tutti conosciamo, raccontata in un work in progress creativo.

 

Con un coraggio da leone e la furbizia di una volpe ha preso a calci gli stereotipi in nome di una società ideale a cui auspica e che teoricamente non fa una piega.
“Dovremmo avere il coraggio di dimenticare, non di ricordare. Ci vuole tanta forza a dimenticare” ha spiegato il creatore e leader del Movimento 5 stelle invitando gli ascoltatori a dimenticare tutto quello che ci impedisce di vivere una vita migliore e ci rapisce il futuro.

 

Tra una serie di sketch strappa-applausi Grillo si è conquistato subito il pubblico con quella semplicità forse un po’troppo controllata, raccontando della sua vita fin da quando era bambino ripercorrendo la storia della sua famiglia e delle sue origini e mostrandosi quell’uomo del popolo attaccato a radici concrete e valori preziosi.
“Non ho mai voluto fare il leader di un movimento, io scherzavo!” ha esclamato ridendo il comico come se la vita lo avesse catapultato in una realtà a lui estranea nella quale però sembra essere decisamente a suo agio.

 

Un grido di speranza quello del fondatore del Movimento 5 Stelle, creato insieme a Casaleggio, che ha ricordato con affetto, coinvolgendo in soli 10 anni intere generazioni, dagli adulti delusi da una politica che non c’è più ai giovanissimi che hanno iniziato a credere in qualcosa. Ed è proprio ai giovani che Beppe Grillo ha rivolto parole di conforto incitandoli a credere in loro stessi perché “in ognuno di noi c’è qualcosa di straordinario”.

 

Critiche, critiche e ancora critiche quelle di Beppe Grillo verso lo stato, l’economia e tutto quello che ci circonda: in una scalata di sparate a zero, talvolta più che giuste mentre altre forse solo luoghi comuni, il comico e politico sembra avere la soluzione di ogni cosa in tasca. È tutto molto semplice, o meglio sarebbe tutto molto semplice, e allora perché nessuno ci ha mai pensato prima?

 

“Non è il lavoro che ti fa stare dentro la società ma il reddito. Non abbiamo un posto di lavoro, ma un posto di stipendio” ha affermato riferendosi alla tanto discussa questione del reddito di cittadinanza prendendo come esempio l’Inghilterra che in questo modo ha tolto tanti barboni da una vita sotto i ponti. Un uomo attaccato alla nostra terra ma che non vede limiti e che vuole andare oltre.

 

Uno sguardo sempre rivolto al futuro, quello di Beppe Grillo sul palco della Versiliana, senza voltarsi mai, senza avere paura ma essendo sempre se: “Che mondo vogliamo tra 20 anni? La politica è farsi questa domanda” ha infatti concluso Beppe Grillo.

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