Il Teatro del Carretto porta in scena il testamento teatrale shakespeariano

Il Teatro del Carretto porta in scena il testamento teatrale shakespeariano

LUCCA – In un palco spoglio di qualsiasi ornamento è andato in scena ieri (14 febbraio) al Teatro del Giglio di Lucca l’adattamento a cura del Teatro del Carretto di La Tempesta; l’opera generalmente considerata il testamento teatrale di Shakespeare, una tragicommedia in cui il dramma è nell’impossibilità di rappresentare il sogno.

 

Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita” inizia così lo spettacolo, che parte dal finale del testo shakespeariano e stravolge l’andamento della storia.

 

 

Il dramma del Bardo è ambientato su di un’isola del Mediterraneo e vede protagonista la vicenda dell’esiliato mago Prospero, legittimo duca di Milano, nel tentativo di riportare la figlia Miranda al posto che le spetta attraverso magie e manipolazioni. Ed è invocando una tempesta, che dà nome all’opera, che il mago fa naufragare sulla sua isola, suo fratello Antonio e il suo complice, il Re di Napoli Alonso, mentre navigano sul mare di ritorno da Cartagine. Qui grazie all’aiuto del servo Ariel, spirito dell’aria, Prospero riuscirà a rivelare la natura bassa di Antonio, a riscattare il Re e a far innamorare e sposare sua figlia con il principe di Napoli, Ferdinando.

L’intera opera è incentrata sulla figura di Prospero, che con la sua arte, tesse trame e costringe gli altri personaggi a muoversi secondo il proprio volere.

 

Il Teatro del Carretto traduce quest’opera in un semi-musical bilingue sui toni del blues, in cui l’Isola è mostrata come “ una scatola cinese, delineata da più sipari lacerati” – dalle note di regia- e i differenti personaggi sono interpretati da tre attori (Teodoro Giuliani, Elsa Bossi, Fabio Pappacena) che passano da un ruolo all’altro; sarà proprio Prospero, prigioniero di un sogno o di un incubo, che cercherà di coinvolgere due attori indolenti a interpretare il complicato intreccio della vicenda.

Una scelta molto simbolica è messa in atto in questa rappresentazione in cui i vari dettagli, evidentemente ben studiati, sono metafore del vero senso dell’opera: l’impossibilità di rappresentare i sogni.

 

Una scena vuota dominata dal colore rosso e da “sipari lacerati”, in cui un gioco di luci ben realizzato segna lo spazio scenico e il procedere della storia insieme ai pochi elementi scenici: il pavimento coperto di fogli sparpagliati che volano, una piccola nave piena di candele, delle marionette rappresentanti i personaggi mancanti. Uno spettacolo che coinvolge lo spettatore a 360°, nel momento in cui l’odore della candela spenta riempe la platea.

 

 

Quel che è molto evidente in quest’opera, come nel resto dei lavori del Teatro del Carretto, è il fondamentale lavoro che viene fatto dagli attori: lo studio del corpo, della voce, del respiro, del personaggio. Notevole Elsa Bossi con la sua capacità di modulare corpo e voce che insieme a Fabio Pappacena si divincola fra i vari ruoli, solenne Teodoro Giuliani che, come un direttore d’orchestra, con la sua bacchetta dirige l’andamento degli avvenimenti.

 

Il dilemma della rappresentazione shakespeariana è comune a chiunque si appresti a portarlo in scena, in particolar modo quando si distacca dalla “tradizionale” visione.

Apprezzato comunque il lavoro che rispecchia la visionaria ricerca tra il viaggio interiore, il sogno e il concreto lavoro teatrale tipica della compagnia.

 

 

Le foto di scena sono firmate da Manuela Giusto

 

La tempesta
da William Shakespeare
adattamento e regia Giacomo Vezzani
supervisione artistica Maria Grazia Cipriani

con Teodoro Giuliani, Elsa Bossi, Fabio Pappacena

disegno luci Fabio Giommarelli
musiche Pappacena/Vezzani
suoni Luca Contini
voce fuori scena Elena Nené Barini
elementi scenografici Giacomo Pecchia e Giacomo Dominici
elaborazione grafica Manuela Giusto

produzione Teatro Del Carretto
con il sostegno di La Corte Ospitale, Il Funaro e Officine Papage

 

Visto il 14 febbraio 2020 al Teatro del Giglio

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