Il Pd di Massarosa attacca Baldini: ‘Bocciato anche dal suo partito’

Il Pd di Massarosa attacca Baldini: ‘Bocciato anche dal suo partito’

MASSAROSA – Continua a far discutere la presa di posizione del commissario della Lega Nord, Marcella Maniglia, nei confronti del consigliere comunale a Viareggio Massimiliano Baldini, che, come sottolinea Maniglia, «attualmente risulta depennato dalle liste della Lega Nord».
A intervenire sulla vicenda – andandoci a nozze – è il Partito Democratico di Massarosa, che non perde, ovviamente, l’occasione di mettere in evidenza le contraddizioni che si verificano sul fronte opposto.

 

«Ci domandiamo – attacca il Pd di Massarosa – come il consigliere comunale viareggino Massimiliano Baldini, cacciato persino suo stesso partito (la Lega Nord) possa ritenersi credibile. Ci chiediamo come possa ancora definirsi attendibile uno, come lui, che si è fatto espellere persino dai vertici del suo stesso movimento politico. Uno che non riesce a convincere nemmeno i suoi affini che pensa di convincere gli altri, anche oltre i confini del suo comune di residenza. Basterebbero già queste poche riflessioni per capire quanto fondamento possano avere anche gli ultimi attacchi e giudizi che questo consigliere comunale viareggino ha rivolto ed espresso (come già in altre occasioni e su altre tematiche) nei confronti della nostra amministrazione comunale, su Pioppogatto, sulla Società della Salute e sulla sicurezza».

 

Una presa di posizione dura, quella del Pd che prosegue: «poiché scorgiamo nelle sue affermazioni, non solo incompetenza, ma anche malafede, gli replichiamo brevemente. Parla di Pioppogatto, di odori, di Arpat, di quantitativi e di altro senza evidentemente aver letto uno stralcio di documento, senza conoscere la storia dell’impianto, senza avere nozione delle campagne di monitoraggio svolte in questi anni, senza sapere che l’impianto non è di proprietà del comune di Massarosa ma dei comuni versiliesi afferenti al Cav, senza sapere chi ha fatto che cosa e si potrebbe continuare. A digiuno di tutto questo il suddetto consigliere pare sprovvisto anche di logica. Come può arrivare a pensare che la colpa dei cattivi odori percepiti a Viareggio da oltre un decennio possano essere causati dai rifiuti di Viterbo trattati all’impianto solo la scorsa estate e per un breve periodo?», si domandano i Dem di Massarosa.

 

E proseguono con le domande: «E gli altri anni cosa accadeva, ma soprattutto da dove avevano origine le maleodoranze sempre della stessa natura? Lo sa il consigliere comunale viareggino che ERSU s.p.a. ha rilevato la gestione di Pioppogatto da Ve.Ra. s.r.l. (50% Sea Risorse e 50% Sea Ambiente, entrambe società partecipate dal comune di Viareggio) il 3 aprile 2017? E prima? Lo sa che Pioppogatto nel 2017 ha lavorato meno rifiuti rispetto agli anni precedenti? Lo sa che le prescrizioni date da Arpat ad Ersu s.p.a. sono già state poste in essere dalla società?».

 

Ovviamente, altro argomento ‘caldo’ è quello della Società della Salute: «Paradossale – dicono – che lanci accuse sui costi di liquidazione del consorzio, peraltro ampiamente annunciati nei mesi scorsi. Costi di cui Massarosa avrebbe fatto sicuramente a meno ma necessari per dare seguito proprio a scelte e a posizioni scellerate di persone come il richiamato consigliere viareggino e che andranno a gravare sui bilanci di tutti i comuni versiliesi oltre a tutte le incognite che ci saranno nella gestione dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali. Poi ne riparleremo. Il compenso del liquidatore (legittimamente nominato) stabilito dall’assemblea dei sindaci, tanto criticato dal citato consigliere, sarà addirittura inferiore al 50% di ciò che gli spetterebbe secondo le tabelle e le tariffe professionali».

 

Infine un tema sicuramente caro alla Lega Nord: la sicurezza sulla quale Baldini: «punta il dito contro l’amministrazione comunale e critica la venuta in consiglio comunale del sottosegretario al Ministero degli Interni Domenico Manzione. Alcuni dati sulla sicurezza glieli forniamo noi a questo consigliere comunale di centro-destra così avrà modo di riflettere. Gli rammentiamo che il centro-destra al Governo (2008-2011) ha tagliato 3 miliardi e 600 milioni di euro al comparto sicurezza, bloccato il turn over e il tetto salariale. Il Partito Democratico e i Governi Renzi-Gentiloni, nel comparto sicurezza, hanno investito 7 miliardi di euro, hanno sbloccato il tetto salariale, hanno previsto 80 euro in più al mese in busta paga per gli addetti, hanno rinnovato mezzi e dotazioni ed hanno elaborato un piano quinquennale di assunzioni. Stia sereno che il tema della sicurezza interessa più a noi che a lui e noi, a differenza di lui, abbiamo le carte in regola per parlarne».

 

«Si potrebbe proseguire, ma il tempo impiegato per rispondere al consigliere viareggino in questione è già stato fin troppo e non merita perderne altro. Il “bocciato” – conclude la nota del Pd di Massarosa – è lui, non si preoccupi, bocciato prima di tutto dai sui oramai ex compagni di partito (è tutto dire) che, come racconta la cronaca, a riprenderselo non ci pensano nemmeno. Un motivo ci sarà».

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com