Il Partito democratico di Capannori fa quadrato attorno a Menesini: ‘Atto scorretto da parte della Regione’

Il Partito democratico di Capannori fa quadrato attorno a Menesini: ‘Atto scorretto da parte della Regione’

CAPANNORI – Il Partito democratico di Capannori e il capogruppo Pd inl consiglio del Comune fanno quadrato attorno al sindaco Luca Menesini sulla questione degli assi viari e sulla riunione in Regione. Non ci stanno e lo dichiarano a chiare lettere.

 

«Il comportamento tenuto dalla Regione Toscana è incomprensibile f e da censurare sia come metodo di rapporto con tutti i territori coinvolti dalla realizzazione degli assi viari, sia sotto il profilo istituzionale». A dirlo è la segretaria del Pd comunale di Capannori, Silvana Pisani.

 

Dopo la dura reazione di Menesini, anche il Pd capannorese si schiera al fianco del primo cittadino nella difesa del territorio e nell’aspra critica nel metodo e nei risultati verso la Regione.

 

«Non riesco a comprendere come sia stato possibile non coinvolgere Menesini, sindaco del Comune di Capannori oltre che Presidente della Provincia di Lucca – dice Pisani – ad una riunione di questo livello, con ricadute importanti e pesanti per la viabilità e per i mutamenti morfologici che tale progetto comporta nel nostro territorio ma anche a livello provinciale. Una scelta del genere ci fa solo pensare male, ci fa pensare che in quattro anni nessuna modifica sia stata fatta al progetto e che, nonostante tutti dicano che le modifiche vanno fatte, nessuno si adoperi per questo. E pertanto il territorio che invece le modifiche le vuole e le vuole sul serio, perché così come concepito il progetto sarebbe devastante per paesi importanti come Capannori, Tassignano, Santa Margherita, Paganico, Lammari e per nulla risolutivo per Marlia e l’intero viale Europa, sia stato escluso volutamente e a monte dall’incontro. Come Partito Democratico a livello territoriale, quattro anni fa abbiamo peraltro votato unanimemente un documento che impegnava parlamentari e esponenti regionali a fare in modo che le modifiche al progetto dell’asse nord-sud fossero inserite nella progettazione successiva da parte di Anas. Apprendere a mezzo stampa della riunione in Regione che esclude Capannori ci indigna, ci preoccupa ma ci fa anche tirare fuori le unghie: ribadiamo quindi in nostro ‘sì’ all’opera condizionato alle modifiche e alla realizzazione del sistema tangenziale nella sua interezza».

Da Capannori, quindi, il messaggio che arriva ai big del Pd è unanime: non ci si comporta così, non si progetta un’opera così impattante nei palazzi romani e fiorentini.

«Chiedo alla Regione – conclude Pisani – di convocarla nuovamente con sollecitudine, coinvolgendo il Sindaco e Presidente Menesini, per affrontare e concordare le soluzioni delle diverse problematiche a suo tempo rilevate, affrontate anche in Consiglio Comunale di Capannori e comunicate con un documento approvato a tutti i livelli politici e amministrativi. Non abbiamo alcuna intenzione di assistere né di permettere ad altri di prendere decisioni che riguardano anche il nostro territorio. Ci siamo espressi in tutte le sedi, avute tutte le rassicurazioni, per poi dopo 4 anni essere da punto e a capo. Basta, non staremo in silenzio, i cittadini di Capannori vanno rispettati. Il bene del nostro territorio è superiore a tutto, va oltre l’appartenenza politica e qualsiasi altra diversa motivazione».

 

 

«L’esclusione da parte della Regione Toscana, nelle figure dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e del consigliere regionale Stefano Baccelli, del Sindaco di Capannori, nonché presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, dalla riunione sugli assi viari è stata una scelta gravemente scorretta e che non ha alcuna giustificazione», sono invece le parole del capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Guido Angelini, sulla questione della mancata convocazione del sindaco Menesini al tavolo sugli assi viari a Firenze.

 

«Se con questa scelta qualcuno in Regione ha pensato di prendere la strada sbrigativa delle scorciatoie – dice Angelini – nella convinzione di far ingoiare a Capannori un progetto che non è stato mai condiviso perché costituirebbe un danno ambientale irreversibile sul suo territorio, si sta sbagliando di grosso. Se poi c’è stato chi ha pensato di escludere il sindaco Menesini per non coinvolgerlo nella scelta politica ha sbagliato non una, ma due volte. Se Anas non vuol tenere di conto di tutte le modifiche emerse dell’inchiesta pubblica vuol dire che di quello che hanno detto i cittadini e le istituzioni si fa carta straccia. Per quanto mi riguarda come capogruppo del Pd non condivido né il metodo né le scelte che si vogliono imporre al nostro Comune. E per questo faremo, con i cittadini, un’opposizione durissima perché il progetto “Muraglia Cinese” sia fortemente modificato».

2 commenti

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2 Commenti

  • francesco
    8 agosto 2018, 15:58

    Gravissima scorrettezza, mancanza totale di rispetto per la cittadinanza di Capannori.
    Questa classe politica per interessi particolari passa sopra tutto e tutti.
    Ci sara’ un motivo per cui la "gente" si e’ stancata di questo andazzo, dimostrando una disaffezione nelle urne elettorali.

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  • manuela
    10 agosto 2018, 20:16

    LUCA MENESINI e’ unapersona competente a differenza di chi lo critica

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