Il Governo con un colpo di spugna cancella il ‘Bando Periferie’: rischiano di sparire i progetti di riqualificazione di San Vito e San Concordio

Il Governo con un colpo di spugna cancella il ‘Bando Periferie’: rischiano di sparire i progetti di riqualificazione di San Vito e San Concordio

LUCCA – Un colpo di spugna, sotto forma di votazione fa sparire il finanziamento per la riqualificazione delle periferie, che, a Lucca, avrebbe significato una ristrutturazione complessiva di San Vito e San Concordio, potenziandone l’aspetto di aggregazione sociale.

 

Il primo a darne notizia è il senatore Dem, Andrea Marcucci che lo annuncia come «Il primo ‘regalo’ per Lucca. La decisione del Governo M5S-Lega – dice Marcucci – sul decreto Milleproroghe, toglie 3,8 miliardi alle città, fondi già assegnati alle periferie».

 

Marcucci sottolinea che «Lucca è particolarmente colpita perché questi finanziamenti riguardano anche gli interventi su San Concordio e San Vito, in fase di avanzata progettazione». E promette: «A settembre alla Camera, il Pd farà di tutto per bloccare questo pessimo regalo».

 

Intanto, sul proprio profilo Facebook, il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, esterna il suo pesante disappunto: «Oggi abbiamo appreso di un brutto “colpo di calore” che ha colpito il Governo – scrive Tambellini -. Con emendamento al Decreto Milleproroghe è stata approvata dal Senato la sospensione di due anni delle convenzioni già sottoscritte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione degli interventi del Bando Periferie».

 

E prosegue: «Questo, se la Camera confermerà, per la città di Lucca significherà il blocco degli interventi di riqualificazione dei quartieri di San Concordio e San Vito, per i quali siamo in avanzata fase di progettazione. Speriamo, appunto, che sia effetto del caldo. Se infatti ora diventa possibile rimettere in discussione atti già sottoscritti dal Governo con le amministrazioni locali, che a loro volta hanno preso impegni formali con professionisti, aziende e, soprattutto, con i cittadini, significa che è compromessa l’affidabilità del Paese e delle istituzioni».

 

«Siamo pronti a mettere in atto insieme agli altri sindaci d’Italia – conclude il primo cittadino di Lucca – ogni forma di protesta, affinché nel riesame del decreto alla Camera venga stralciato questo emendamento tipico del “governo del cambiamento”. Cambiamento anche di ciò che è stato concordato per il risanamento delle periferie, non già per chissà quali fantasmagorici progetti».

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