Il futuro passato, gli anni Sessanta e l’imperdibile ‘68”: dal 10 marzo in libreria il nuovo lavoro di Virginio Monti

Il futuro passato, gli anni Sessanta e l’imperdibile ‘68”: dal 10 marzo in libreria il nuovo lavoro di Virginio Monti

BAGNI DI LUCCA – Arriva sabato 10 marzo nelle librerie il libro di Virginio Monti dal titolo “Il futuro passato, gli anni Sessanta e l’imperdibile ‘68”. Un libro che, come dice il poeta e scrittore Stefano Lattari, “è un ottimo spaccato del periodo, che unisce alla personale esperienza di Monti quella di un’intera generazione. Lo scrittore fa immergere bene il lettore nell’atmosfera di quegli anni. In quegli anni nessuno era e viveva in solitudine, esisteva una socialità importante, che metteva in comunicazione i giovani di quel periodo. L’individualismo non aveva successo, solo il gruppo e la solidarietà contro la prepotenza del potere contavano. L’autoritarismo venne sconfitto, il potere vacillò”.

Monti è nato nel 1947 e ha sempre abitato a Bagni di Lucca. Poco più che adolescente, lo troviamo tra i principali animatori del movimento studentesco lucchese. La passione politica e quella per il gioco degli scacchi non l’hanno mai abbandonato. Dopo essersi diplomato all’Itis Fermi di Lucca si iscrive all’università di Pisa alla facoltà di lettere e filosofia. L’avventura universitaria è di breve durata. Interrotto il corso di studi inizia a lavorare. Nel 1976 si sposa con Stella Salotti, avranno tre figli: Ramona, Paloma e Luca. Monti partecipa attivamente, senza interruzioni, alle lotte politiche e sindacali fin dalla metà degli anni ‘60, e proseguirà nelle file di una formazione extraparlamentare “Il Proletario” negli anni ’70. Dopo un breve periodo di parcheggio nel Movimento Lavoratori per il socialismo, si iscrive a Democrazia Proletaria. Dopo lo scioglimento volontario di Dp si iscrive a Rifondazione comunista fin dal suo nascere. Ne uscirà nel 1997 perché ormai Rc viene da Virginio considerata subalterna alle politiche consociative del centro sinistra, in particolare quando la dirigenza del partito di Cossutta e Bertinotti finisce per approvare il “pacchetto Treu” che darà l’inizio alle politiche di frammentazione operaia e precarizzazione. Insieme ad altri compagni, fra cui Francesco Giuntoli e Leonardo Mazzei, fonda il Movimento della Confederazione dei Comunisti.

Da quando è in pensione, Monti si è deciso a scrivere prestando particolare attenzione alle piccole grandi storie delle persone comuni, delle loro lotte e dei loro bisogni.

Con questo suo secondo libro Monti prova a farci rivivere uno spaccato locale dei travolgenti ed esplosivi anni ‘60, di quelle lotte e di grandi spinte al cambiamento radicale, per proporre la necessità di avere sempre forti motivazioni senza le quali nessun miglioramento politico e socio-culturale potrà mai esserci.

Inserisci il tuo commento

La tua e-mail non verrà pubblicata. compila tutti i campi obbligatori*

Se pubblichi stai dando il consenso alle regole di base , ai termini del servizio e alla normativa sulla privacy
Annulla

.

Newsletter


WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com