I “miei” Green Day, con i Need of Green sul palco del Summer Festival

I “miei” Green Day, con i Need of Green sul palco del Summer Festival

LUCCA – Ieri sera si è aperta la ventesima edizione del Lucca Summer Festival con un concerto che si è rivelato una sopresa meravigliosa anche per i fan più accaniti. Le file sono iniziate due giorni fa e c’è chi ha dormito per terra per poter essere in prima linea il giorno seguente; molti con un numero scritto a pennarello sul polso o sul braccio, per non rischiare di perdere ogni eventuale priorità acquisita. Ad anticipare l’evento martedì 13, all’Ottavo Nano di Lucca, il Green Day Fest 2017, il Raduno Nazionale dei fan dei Green Day apprezzato dalla stessa band statunitense, che ha visto esibirsi sei band, di cui tre inedite e tre tribute band provenienti da diverse zone della penisola:

 

✘ i toscani NEED OF GREEN, storica tribute band attiva dal 2005 (https://www.facebook.com/needofgreen).

✘ i giovanissimi FREE DAY dalla Campania (https://www.facebook.com/freedaytributeband)

✘ gli SWEET CHILDREN, che hanno aperto l’evento suonando in acustico.

 

Se la serata di martedì è stata un successo, quella di ieri sera è stata la ciliegina sulla torta di una due giorni dedicata al punk-rock. Fan in attesa dalla mattina e transenne aperte verso le 18, l’adrenalina è andata in crescendo fino a poco prima delle 20, quando i Rancid hanno fatto il loro ingresso e subito il pubblico si è scatenato cominciando a saltare e a spingere verso il palco, in un pogo continuo che si è placato un poco solo alla fine della loro performance. Nell’area pit sotto al palco dalle 18 alle 20 un pressing costante per cercare di arrivare il più possibile vicino ai propri idoli è esploso con l’inizio del concerto e molti si sono trovati costretti a fare dei passi indietro per evitare gli scontri con chi desiderava andare ancora più avanti o semplicemente saltare sulle note delle proprie canzoni preferite; d’altra parte c’è da metterlo in conto in concerti come quello protagonista di piazza Napoleone ieri sera. La vera attesa era però per la performance dei Green Day, che a Lucca hanno dato il meglio di loro emozionando e vivendo ogni momento, ogni brano al 100%.

 

Vivere un concerto così da vicino permette di cogliere aspetti che normalmente andrebbero persi nella foga o nel coinvolgimento delle canzoni, piccole cose che fanno crescere le emozioni, le mimiche facciali, le espressioni sul viso dei musicisti, la fatica e la felicità che si prova a suonare su un palco di fronte a migliaia di persone che ogni volta è sempre nuova anche se sono anni che viene vissuta. La risposta del pubblico che canta e segue ogni minimo dettaglio e risponde pronto ad ogni frase, ad ogni richiesta. Quello dei Green Day non è un concerto che si può vivere passivamente, seduti su una sedia – come ha ribadito lo stesso Billie Joe Armstrong chiedendo alle persone sedute sulle gradinate di alzarsi in piedi e saltare -, loro vogliono interazione, cercano il pubblico e tra il pubblico qualcuno a cui far realizzare un piccolo sogno facendolo salire sul palco.

 

Ma vivere tutto questo insieme ai componenti dei Need of Green è ancora qualcosa di più sconvolgente e intenso. Tribute band della Provincia di Lucca nata nel 2005 vede tra i suoi componenti Andrea Gavioli, Luca Bortone, Daniel Dwayne, Gabriele Andreucci e Giordano Bonuccelli. Proprio gli ultimi due sono stati protagonisti ieri sera di un momento meraviglioso sul palco del Lucca Summer Fesival, iniziato quando durante “Longview” Billie Joe ha chiesto se qualcuno volesse salire sul palco a cantare con lui. E allora l’idea di Gabriele di farsi sollevare da alcuni amici per farsi notare e salire sul palco, puntando sulla sua cresta tinta di blu per l’occasione. Subito abbracci ed entusiasmo, ma non finisce qui perchè l’obiettivo è un altro: “Non sono un cantante, sono un batterista” dice al frontman dei Green Day che insiste per farlo cantare porgendogli il microfono. “My singer, my singer!” – questo continua a ripetere il batterista della band lucchese indicando Giordano tra le prime file del pubblico. Lì succede l’incredibile e dopo 12 anni di band e una lista lunghissima di concerti dei Green Day un sogno che si avvera, la possibilità di cantare con i propri idoli diventa realtà e il pubblico impazzisce nel sentire una voce emozionata ma sorprendentemente simile a quella di Billie Joe, tanto che è lo stesso cantante a spalancare gli occhi per la sopresa e a baciarlo sulla testa una volta concluso il brano. E allora le urla del pubblico, i salti, un abbraccio tra i due amici che sono su quel palco insieme e le lacrime dei compagni e degli amici rimasti tra il pubblico, ancora increduli e felici, il salto insieme tra il pubblico a fine performance. Un’emozione fortissima che si è ripetuta pochi brani dopo anche per un ragazzino di soli 12 anni, chiamato a suonare una chitarra che subito dopo gli è stata regalata.

 

 

Insomma da “Dookie” ad “American Idiot”, da “21st Century Breakdown” all’ultimo album, “Revolution Radio”, i Green Day hanno fatto ballare, sudare e saltare piazza Napoleone per oltre due ore. Un battesimo sicuramente azzeccato per un’edizione del Lucca Summer Festival che punta a rivelare grandi sorprese.

 

Qui due video di “Still Breathing” da parte di alcuni fan, il primo del concerto dei Green Day di ieri sera, il secondo dei Need of Green nella serata del Green Day Fest di martedì 13.

 

 

 

 

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