Gruppo “Salviamo il Campo di Marte”: «Prefabbricati del Civitali cavallo di Troia per svendere il Campo di Marte?»

Gruppo “Salviamo il Campo di Marte”: «Prefabbricati del Civitali cavallo di Troia per svendere il Campo di Marte?»

LUCCA – Già dall’inizio della vicenda Paladini-Civitali vedevamo con sospetto la localizzazione dei prefabbricati nell’area dell’ospedale Campo di Marte, pur in presenza di numerosi edifici inutilizzati. Tale scelta veniva giustificata con la necessità di sistemare la scuola in un’unica localizzazione, poi si è passati a metterne parte nel Carrara, poi altra parte nei locali del centro trasfusionale ed oggi siamo ad ulteriore spezzatino con prefabbricati parte nel cortile del Carrara (abbattendo 2 pini) e parte nel parcheggio del Campo di Marte, pronti se va bene ad ottobre. Con i ragazzi che fanno un doppio turno mascherato 8-10,30 e 10,30-13, perdendo la metà delle ore curricolari, questo è il rispetto del diritto allo studio. Intanto le certificazioni antincendio del Carrara pur richieste, non vengono mostrate.
Non vogliamo fare commenti su quelli che appaiono container da cantiere, su cui giudicherà chi dovrà usufruirne.
Il gruppo “Salviamo il Campo di Marte” è preoccupato per l’iter amministrativo seguito, si è fatto un accordo di programma tra provincia, regione, comune ed ASL, accordo che prevede la variante urbanistica per permettere la posa dei prefabbricati, ma la variante avrebbe effetto solo dopo la ratifica del Consiglio Comunale e decreto del presidente della regione. Risulta che i prefabbricati siano stati posati prima che suddetto atto abbia avuto tutte le approvazioni, quindi possono i prefabbricati essere considerati un abuso edilizio?
Infine come sottolineato da Di Vito, Bindocci e da quasi tutti i consiglieri di minoranza nell’accordo di programma è stato inserito un velenoso comma che apre la strada alla possibile vendita di parte del Campo di Marte, su questo comportamento ambiguo i comitati non possono che esprimere la massima condanna.
Ancor più ci preoccupa l’assessora Mammini che richiama il Piano Strutturale perché così come LORO lo hanno approvato non da nessuna sicurezza sull’uso solamente socio-sanitario dell’area, vi è contenuta la visione di un cambiamento di destinazione d’uso, con la previsione di quote di insediamento commerciale e la riapertura di strade che farebbero perdere la preziosa zona acustica 2. Il Piano Strutturale quindi non ci protegge affatto, anzi, questo richiamo non fa che accrescere le nostre preoccupazioni.
Così come il richiamo all’accordo di programma del 2005 è assolutamente strumentale, gli accordi di programma sono validi se tutti i contraenti rispettano le regole. Qui gli accordi non ci sembrano rispettati, i cittadini pagano per servizi non pervenuti, al San Luca mancano all’appello posti letto: ancora da quantificare, ma presto avremo un dato preciso.
Noi affermiamo con forza la necessità di conservare tutta l’area del Campo di Marte a destinazione socio sanitaria, non per nostalgici ricordi, ma per la reale necessità di avere gli spazi necessari ad avere un’assistenza sanitaria in linea con i parametri nazionali, non rispettati dalle carenze del S. Luca.

Gruppo “Salviamo il Campo di Marte”

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