Dramma occupazionale per le addette alle pulizie della Crl: sciopero e (forse) presidi in piazza

Dramma occupazionale per le addette alle pulizie della Crl: sciopero e (forse) presidi in piazza

LUCCA – «L’anno inizia male per il mondo del lavoro a Lucca, sebbene qualche organizzazione si faccia bella con cifre e statistiche»: a dichiararlo sono Massimiliano Bindocci (Uiltrasporti) e Simone Pialli (Fisascat Cisl), denunciando la situazione che si è creata per le addette alle pulizie del Banco Popolare e proclamano lo sciopero.

 

«Stavolta le persone colpite – proseguono i sindacalisti – sono le addette alle pulizie del Banco Popolare, ex Cassa di Risparmio di Lucca che al cambio di appalto (che entra in vigore il 1° gennaio 2018)  si vedono drasticamente tagliare le ore lavorative. Sarà la crisi del sistema bancario, saranno le note vicende del Banco Popolare, sarà il fatto che Lucca ha perso ormai la più importante Banca sul territorio il fatto è che a a pagare sono sempre i più deboli».

Per Bindocci e Pialli: «Anche in questo caso pagano le addette circa una quarantina di donne oltre ad un uomo una decina in Versilia ed altrettante in media Valle, circa 25 su Lucca, che hanno visto ridursi i già miseri orari settimanali di percentuali che oscillano mediamente intorno al 50% con punte del 70%. Persone che lavoravano 20 ore settimanali ne faranno dalle 7 ore alle 14 ore settimanali, ma alcune addette arriveranno alle 5 ore settimanali, qualche caso farà un’ora alla settimana con 20 minuti al giorno. Stipendi da fame e dignità calpestata».

 

I sindacalisti fanno notare che anche con la vecchia ditta (Pulitori ed Affini) c’erano stati problemi sui pagamenti e di gestione del personale, «ma stavolta il problema è ancora più grave, riguarda proprio i livelli occupazionali. È un pessimo segnale anche per l’istituto bancario che dimostra di voler far pagare ai più deboli le difficoltà del sistema creditizio, e dimostra anche che la pulizia per questa Banca è un optional, in alcune non è garantita la pulizia quotidiana nemmeno dei bagni, il nuovo capitolato è davvero un insulto all’igiene ed alla dignità di chi ci lavora».

Al cambio di appalto,  il 29 dicembre alla sede locale di Guamo, erano presenti le delegazioni di Filcams, Fisascat e Uiltrasporti territoriali oltre che le maestranze. Era presente l’azienda subentrante nel lotto che comprende Lucca, la Service Key Srl, «che anche in virtù di un’intesa nazionale non ha potuta affrontare la questione della riduzione di orari, che non dipendono prevalentemente dalla nuova azienda di pulizie, ma dalla riduzione ingente dell’appalto decisa dalla Banca», spiegano i rappresentanti di Cisl e Uil.

«A questo punto Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil locali – concludono – hanno proclamato sciopero fino a che non sarà svolta una trattativa per gestire il personale in provincia di Lucca, verificare la congruità degli orari e sopratutto evitare che per alcune persone per lavorare orari esigui abbiano una spesa maggiore del guadagno, visto il tragitto ed il parcheggio che non sono rimborsati. Insomma dramma sociale e lavorativo per circa 40 persone nella solita indifferenza. Non si esclude che lo sciopero si trasformi in un presidio davanti a qualche istituto bancario, se l’azienda (sentita la Banca) non si rendesse disponibile a trovare soluzioni in tempi brevi».

 

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