Daouda Ndoye (Lucca Città in Comune): “Gestione migranti, serve trasparenza”

Daouda Ndoye (Lucca Città in Comune): “Gestione migranti, serve trasparenza”

LUCCA – Daouda Ndoye, candidato al consiglio comunale per la lista “Lucca Città in Comune”, interviene sul tema dell’accoglienza dei migranti. “C’è parecchio mal contento in giro, fra chi lavora e paga le tasse e fra chi fatica ad arrivare a fine mese. Spesso questo mal contento, gestito in modo pessimo, viene lasciato libero di mescolarsi con il risentimento per i nostri ospiti: i cosiddetti migranti. Persone che scappano da guerre, persecuzioni o dalla fame e la siccità. Credo che per ridurre il vorace sentimento di diffidenza e astio, che si poggia sulla poca trasparenza del sistema dell’accoglienza, si possa fare qualcosa. E’ un tema attuale se guardiamo allo scandalo legato a ciò che è accaduto a Isola Capo Rizzuto. Bisogna prevenire. E’ evidente che non rendere partecipi i cittadini e i quindi i contribuenti, circa le attività e le spese legate all’assistenza dei nostri ospiti, fomenta un circolo vizioso patologico che è destinato ad autoalimentarsi. Le persone si fanno domande semplici e chiare: come vengono spesi, nel dettaglio, i soldi pubblici per l’accoglienza e l’assistenza? Voglio essere ancora più chiaro: non si tratta di screditare il sistema, o uno o più associazioni. Assolutamente no. Chiedo trasparenza e partecipazione: i cittadini devono sapere come vengono spesi, nel dettaglio, i soldi legati a questa importante attività umanitaria. E’ sbagliato affermare che la gente non si debba porre queste domande. Se sarò eletto lotterò affinché l’amministrazione comunale si attivi per rendere partecipi i cittadini, fornendo loro tutte le risposte necessarie al fine di permettere un migliore risultato. Non ci devono essere segreti di stato. L’amministrazione comunale dovrebbe poi creare dei progetti seri e concreti di integrazione sociale. Un piccolo passo potrebbe essere quello di organizzare periodiche visite di delegazioni di cittadini presso le strutture di accoglienza. Sarebbe importante far incontrare i nostri giovani delle scuole superiori con i coetanei migranti, accolti sul territorio. I giovani infatti hanno la possibilità di comunicare in modo diretto e efficace, e questo permetterebbe lo scambio di conoscenze fra due realtà finora distanti. Un progetto comunale annuale, in cui alla fine le scuole possano concorrere con il videodocumentario migliore, che unisca le storie dei ragazzi, senza barriere”.

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