Cultura: la Versilia di fine Ottocento nel romanzo “La maremmana” di Enrico Pea

Cultura: la Versilia di fine Ottocento nel romanzo “La maremmana” di Enrico Pea

VIAREGGIO – Il romanzo “La maremmana” di Enrico Pea – Premio Viareggio 1938 – al centro dell’interessante incontro di sabato 25 gennaio alla Casa dei Giovani di Querceta. Interessante sia sotto il profilo letterario sia per l’opportunità che offre di parlare delle vicende storico-economiche della Versilia e dell’Italia nell’ultimo ventennio del XIX secolo.

 

 

Nella prima parte del romanzo, la protagonista Palmirina si muove infatti nello scenario dell’entroterra versiliese, precisamente nella zona dell’attuale Vittoria Apuana, dove una natura ancora selvaggia richiamava per certi aspetti la Maremma. Di questa terra Pea descrive il paesaggio e l’economia, basata su una magra agricoltura, su un nascente turismo, sulla lavorazione del marmo e i commerci ad esso legati, compresa l’attività del pontile caricatore di Forte dei Marmi. Sono gli anni che vedono sorgere i moti operai legati alla rivendicazione di maggiori diritti e le proteste contro la politica nazionale e internazionale dello Stato italiano. Si assiste anche a un graduale miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, con introduzione di macchinari, diffusione di automobili, tram, telefono ed elettricità. Seguendo il filo del racconto di Pea, il relatore Enrico Baldi traccerà quindi un affresco della Versilia dell’epoca.

 

 

L’incontro, a ingresso libero, avrà inizio alle ore 17:00. È un’iniziativa del Circolo Culturale “Sirio Giannini”.

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