Civiche e partiti di centrodestra: “Incarichi irregolari dall’Opera delle Mura”

Civiche e partiti di centrodestra: “Incarichi irregolari dall’Opera delle Mura”

LUCCA – Nonostante che il Comune ne abbia deciso da tempo lo scioglimento, l’esistenza dell’Opera delle Mura continua ad essere prorogata di mese in mese, stavolta fino al 30 luglio. E affida incarichi poco trasparenti, oltre a liquidare in certe situazioni cifre discutibili e non previstei. Altro che casa di vetro, Palazzo Orsetti è diventato il luogo dei misteri”. Attacca così’ una nota firmata dai gruppi consiliari di SìAmoLucca, Lucca in Movimento, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

 

“Stanno accadendo cose non regolari: partiamo innanzitutto dal fatto che nella delibera di scioglimento, si stabiliva che l’Opera potesse svolgere attività legate soltanto alla sua chiusura e quindi alla liquidazione dell’organismo -. si legge nella nota -. Invece l’Opera si è occupata e si sta occupando anche di altro. Ci sono convegni costati 7.500 euro, tra i cui relatori figura anche il commissario dell’Opera stessa, qualche lavoro di ristrutturazione, il ripristino del manto all’ex Campo Balilla alla fine dello scorso anno (3.600 euro pagati proprio dall’Opera, cifra che pero’ si era detto doveva accollarsi il Lucca Summer Festival). Ma soprattutto, udite udite, sono stati affidati incarichi per la realizzazione di due manifestazioni come VerdeMura e Murabilia, con ben 12 determine e una spesa complessiva di 60mila euro. Ma non si era stabilito, con tanto di atti approvati, che questi due eventi, di cui uno si è già tenuto, li avrebbe organizzati e seguiti Lucca Crea?”. Secondo l’opposizione molte cose non tornano.

 

“Innanzitutto Opera delle Mura non puo’ occuparsi di programmazione 2019 e utilizzare soldi del bilancio 2018 per finanziare iniziative di quest’anno, invece lo ha fatto ugualmente in spregio a ciò che era stato stabilito e prevede la normativa – proseguono i gruppi consiliari – affidando fra l’altro incarichi ai soliti noti, senza rotazione. Perchè non si sono fatte procedure selettive? Perchè ci sono alcuni incarichi affidati, annullati e poi ricomparsi? Perchè l’Opera delle Mura ha affidato incarichi a dipendenti pubblici senza chiedere, all’ente in cui sono impiegati, l’autorizzazione necessaria a norma di legge per svolgere quel lavoro? Uno dei casi più eclatanti è che un incarico sia finito, come del resto nel 2018, ad un impiegato dello staff del sindaco Tambellini, che è già pagato per svolgere mansioni di ufficio stampa. Anche in questo caso, per questo dipendente non esiste agli atti alcuna autorizzazione del Comune a svolgere un altro incarico. Insomma, un guazzabuglio in salsa tambelliniana: ci si riempie la bocca di legalità e poi si scopre che le cose stanno diversamente”. “Secondo quanto appurato da una serie di accessi agli atti – concludono le opposizioni – all’Opera delle Mura infine molte determine sono state perfezionate ben oltre la data in cui sono state adottate. Insomma, un grande pasticcio e trasparenza zero. Cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane?”

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