CasaPound sugli Assi Viari: “Lucca e Capannori spaccate dal Pd: ci vuole il Comune unico”

CasaPound sugli Assi Viari: “Lucca e Capannori spaccate dal Pd: ci vuole il Comune unico”

CAPANNORI – <<Lucca e Capannori sono un unico territorio, che per colpa del Pd sta scivolando in una specie di guerra civile da operetta. Il livello di scontro si sta alzando, e a perdere sono entrambi i Comuni>>. Commenta così CasaPound Italia la nuova polemica sugli Assi Viari fra il Pd di Capannori e quello di Lucca. <<Proponiamo di usare l’autostrada A11 come asse est-ovest e il Comune unico con Lucca per evitare sprechi e ritardi>>.

 

<<La Piana rappresenta un territorio unico – continua CasaPound – con storia, problemi e soluzioni comuni. In particolare Lucca e Capannori sono legate come un’unica grande realtà, che gli amministratori locali invece cercano di contrapporre artificiosamente. Il sindaco Menesini sta soffiando sul fuoco ormai da tempo, guidando una ‘rivolta’ capannorese che non riguarda i cittadini ma solo equilibri di partito. Il Comune di Capannori ha firmato il progetto a stralci sugli assi viari al pari degli altri soggetti coinvolti, e risulta pertanto una forzatura elettorale quella di Menesini come ‘campione’ di intransigenza>>.

 

<<Occorre trovare soluzioni – segue la nota – e non alzare barricate. Per questo proponiamo di usare l’autostrada A11 per completare il sistema tangenziale. Questa proposta, già emersa nel rapporto dei garanti, prevede l’utilizzo immediato della capacità autostradale disponibile a servizio dei movimenti est-ovest del traffico locale, contrattando con la Società concessionaria modalità di utilizzo gratuito per il traffico locale della tratta dal casello di Altopascio a Lucca Ovest>>.

 

<<Infine, con buona pace di chi soffia sulla contrapposizione Lucca-Capannori – conclude CasaPound – proponiamo il Comune unico. La contrapposizione nata con Del Ghingaro e esasperata da Menesini rende impossibile uno sviluppo coerente e organico della Piana, che è un solo territorio commerciale e industriale in clamoroso ritardo infrastrutturale. Senza la possibilità di un’amministrazione unica si rischia l’immobilismo che impoverisce il territorio, già minato dalla vendita di tante aziende specie cartarie a multinazionali che non vedono l’ora di dislocarsi altrove>>. 

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