Capannori senza più biglietti bus alle rivendite, Marchetti: “Studenti obbligati al sovrapprezzo a bordo”

Capannori senza più biglietti bus alle rivendite, Marchetti: “Studenti obbligati al sovrapprezzo a bordo”

CAPANNORI – «A terra non c’è rivendita che abbia disponibilità di biglietti dell’autobus, così gli studenti di Capannori stamani hanno dovuto acquistare il titolo di viaggio a bordo pagandolo un euro in più: è un’ingiustizia che contraddice la stessa parola ‘servizio’. La Regione richiami il gestore a garantire accesso diffuso a terra al biglietto per il trasporto pubblico locale»: a invocare l’intervento regionale è il Capogruppo in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che da tempo tiene sott’occhio la qualità dei servizi legati al trasporto su gomma, insomma gli autobus.

 

Dopo l’intervento sulla soppressione della Carta Argento a vantaggio degli anziani, stamani sui social ha letto lo sfogo di un genitore di Capannori il cui ragazzo per andare a scuola a dovuto subire un salasso. L’alternativa? Trasformarsi da ‘capannorese’ in ‘portoghese’ e non fare il biglietto. Ma lui è un bravo bimbo. Non è stato premiato: «Stamani in tutta Capannori nessuno dei rivenditori autorizzati aveva i biglietti da 1,50 euro per andare a Lucca – è il messaggio affidato dal genitore dello studente modello alla bottiglia di Facebook nel gruppo Lucca Cattiva – e i ragazzi (quelli onesti) per andare a scuola sono costretti a comprarlo sul bus pagando una sovrattassa di 1 euro […] Io non so di chi sia la colpa… rimane il fatto che a rimetterci sono sempre gli utenti. Vergognatevi!»

 

Ecco: proprio di chi sia la colpa e la richiesta alla giunta regionale affinché si attivi presso il gestore, nel caso specifico a tutt’oggi Ctt Nord, affinché «garantisca l’accesso diffuso presso tutti i rivenditori «Ma… una macchinetta automatica per i biglietti installata alle fermate, per esempio, no, eh?»del titolo di viaggio necessario ad accedere al servizio di trasporto pubblico locale» o, in subordine, se vi sono casi eccezionali di indisponibilità come quella di stamani, «di sollevare l’utente dall’obbligo di maggiorazione tariffaria». E comunque, Marchetti al di là degli atti ci mette anche il buon senso:

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