Bindocci: “una maggioranza incoerente, disonestà intellettualemente e smemorata”

Bindocci: “una maggioranza incoerente, disonestà intellettualemente e smemorata”

LUCCA – Votato il garante per la disabilità, ma non si può dimenticare che questa amministrazione si sciacqua in modo ipocrita la bocca con operazioni di facciata dimostrando di contraddirsi continuamente.

 

Come Movimento 5 Stelle abbiamo sostenuto il garante per la disabilità, che è stato proposto è votato con una mozione presentata dal Consigliere Remo Santini ed accolta con alcune modifiche dalla commissione Sociale presieduta dal prof Pilade Ciardetti.

 

Una scelta bipartisan utile e condivisibile, non possiamo però dimenticare lo scontro avvenuto circa un mese fa tra la amministrazione ed una associazione che tutela gli invalidi in merito agli stalli ed ai parcheggi, che ha visto la maggioranza negare (nonostante la presenza di invalidi in Consiglio) anche il diritto di intervento ad un rappresentate della associazione.

 

Si tenga presente però sopratutto un’altra cosa, circa un anno fa era stata proposta la adozione di un garante per le vittime di reati, previsto da norme generali e non disciplinato con decreti attuativi.
Ebbene la possibilità di avere questo garante a Lucca, che doveva assistere le persone vittime di reati violenti e di furti, borseggi, violenze sessuali, bullismo, e così via, è stato negato da questa maggioranza. Per questa categoria di cittadini la amministrazione si oppose dicendo che esiste un diffuso associazionismo (?) e che la legge non obbliga a istituire questa figura. Ora questi criteri non sono stati adottati, e meno male!

 

 

Adesso forse per recuperare qualche clamoroso scivolone si è invece voluto creare questa figura senza indugio.
Ebbene come Movimento abbiamo sostenuto votandola questa mozione sul garante della disabilità, perché siamo convinti che uno strumento ulteriore e facilitatore per le persone che hanno problemi di disabilità possa essere utile, per cui stando nel merito abbiamo sostenuto questa decisione, non abbiamo potuto però non sottolineare un problema di coerenza di questa amministrazione della sua maggioranza e sopratutto non abbiamo potuto dimenticare che sulle vittime di reati, la scelta di negare il garante che poteva assistere chi subiva un reato è stata inaccettabile e su motivazioni che (la diversa scelta avvenuta stasera dimostra) sono chiaramente pretestuose.

 

 

 

Massimiliano Bindocci

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