Beatrice Venezi dirige Orchestra della Toscana nel concerto “Giacomo Puccini, pagine sinfoniche”

Beatrice Venezi dirige Orchestra della Toscana nel concerto “Giacomo Puccini, pagine sinfoniche”

LUCCA – Dopo i successi di pubblico degli eventi di apertura dei Puccini Days 2018 – il sold out dei due atti unici Suor Angelica e Gianni Schicchi in ottobre e le 500 presenze al concerto del Quartetto d’Archi del Teatro alla Scala con Simone Soldati lo scorso 30 novembre –, ecco un nuovo, attesissimo appuntamento del festival che Lucca dedica al suo più illustre concittadino.

 

Il concerto “Giacomo Puccini, pagine sinfoniche”, in programma venerdì 7 dicembre alle ore 21 al Teatro del Giglio, è realizzato nell’ambito del festival Lucca Puccini Days, frutto della collaborazione tra Comune di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Teatro del Giglio, e realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Giunto alla sua quinta edizione, il festival vanta la prestigiosa media partnership di Classica HD e i patrocini di MIBAC – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Toscana e AGIS Toscana.

 

Beatrice Venezi, talentuosissima direttrice d’orchestra lucchese, classe 1990, sarà impegnata (venerdì 7 dicembre) sul podio dell’Orchestra della Toscana in “Giacomo Puccini, pagine sinfoniche”, programma interamente dedicato alle composizioni del Maestro per sola orchestra: Preludio sinfonico in la, Capriccio sinfonico, Scherzo per orchestra e Crisantemi, passando poi ai brani orchestrali legati alle opere di Puccini, da Le Villi a Madama Butterfly, Manon Lescaut, Suor Angelica ed Edgar. Il concerto, realizzato grazie al contributo di Banca del Monte di Lucca e Ego Wellness Resort (event sponsor), verrà registrato al Teatro del Giglio per una prossima pubblicazione con l’etichetta discografica Warner Music.

 

«È per me una grande emozione – afferma Beatrice Venezi – poter dirigere alcune pagine della musica immortale del Maestro Giacomo Puccini all’interno del Teatro del Giglio. Un Teatro di Tradizione denso di storia e bellezza perseguita incessantemente da oltre tre secoli con produzioni di alto livello artistico e formativo. Un luogo in cui, come per magia, sembrano addensarsi ricordi appartenenti alla memoria collettiva della città. Quando entro dentro il Teatro del Giglio immagino Puccini, ma anche Catalani, Luporini, passeggiare tra le file della platea o perdersi nel del dietro le quinte; mi pare addirittura di sentir risuonare le loro voci dall’inconfondibile accento lucchese, proprio come il mio. Il Teatro del Giglio è un patrimonio della nostra città e come tale deve essere vissuto; è la nostra tradizione che dobbiamo amare, rispettare, promuovere, valorizzare. Se non qui, se non tra le antiche mura del nostro Teatro, quale altro luogo per far risuonare le partiture indimenticabili del nostro prestigioso concittadino Giacomo Puccini? Per me è un plus che ne accresce la magia e che, vi assicuro, ci invidiano in tutto il mondo».

 

Come già hanno fatto i più prestigiosi teatri italiani (tra tutti, la Scala di Milano), anche il Teatro del Giglio offre ai propri spettatori under 26 e agli studenti universitari il biglietto a due euro per il concerto del “Giacomo Puccini, pagine sinfoniche”. A questa promozione, un atto di attenzione nei confronti di giovani e giovanissimi, e un modo per avvicinare alla concertistica classica le nuove generazioni che già dimostrano ormai da anni grande interesse per i titoli operistici del Teatro del Giglio, si aggiungono speciali “pacchetti famiglia”: dieci euro per i nuclei familiari di tre persone, quindici euro per quelli composti da quattro persone.
Il Teatro del Giglio, la Fondazione Giacomo Puccini e il Comune di Lucca ringraziano tutti i soggetti che direttamente o indirettamente supportano le loro attività: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lucar, Unicoop Firenze, Banco di Lucca e del Tirreno, Banco BPM, EGO Wellness Resort, Manifattura Sigaro Toscano.

 

 

Informazioni complete su teatrodelgiglio.it. Prenotazioni e acquisti alla Biglietteria del Teatro del Giglio (tel. 0583.465320 – e-mail biglietteria@nullteatrodelgilgio.it) e su teatrodelgiglio.it.

 

BEATRICE VENEZI Direttore d’orchestra, pianista e compositrice nata nel 1990. Diplomata in Pianoforte sotto la guida del M° Norberto Capelli, si è perfezionata con i Maestri Lucchesini, De Maria e Balzani. Allieva del M° Piero Bellugi per la Direzione d’orchestra, si è diplomata presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti cum laude sotto la guida del M° Vittorio Parisi. Ha approfondito la sua tecnica direttoriale con il M° Gianluigi Gelmetti presso l’Accademia Chigiana di Siena e con il M° John Axelrod, di cui è stata assistente nella produzione di “Candide” di Leonard Bernstein presso il Maggio Musicale Fiorentino nel 2015. Ha studiato Composizione con il M° Gaetano Giani Luporini. Beatrice inizia la propria carriera come maestro collaboratore e vocal coach, facendo il proprio debutto sinfonico nel 2012. Come direttore d’orchestra svolge la propria attività sia in Italia che all’estero, collaborando con orchestre nazionali ed internazionali, tra cui: l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, l’Orchestra Filarmonica Campana, l’Orchestra da Camera Fiorentina, l’Orchestra della Magna Grecia, l’Orchestra Filarmonica di Lucca, l’Orchestra Filarmonica di Benevento, l’Orchestra della Fondazione Bulgaria Classic, l’Orchestra e il coro del Teatro Bolshoij di Minsk, l’Orchestra Filarmonica Nazionale di Odessa.

Negli anni collabora con festival importanti quali il New European Festival di Stuttgart, il Festival di Bellagio e del Lago di Como, il Festival Pontino di musica contemporanea per il quale tiene il concerto di apertura della 50esima edizione nel 2014 il Maggio Musicale Fiorentino dove lavora con il M° John Axelrod, di cui è assistente nella produzione di “Candide” di Leonard Bernstein nel maggio 2015. Nel novembre 2014 si esibisce per la prima volta con la Nuova Orchestra Scarlatti, l’ex orchestra della Rai di Napoli: è amore a prima vista da entrambe le parti. Seguono numerosi altri concerti con le varie compagini della Scarlatti fino a che nel 2016 viene nominata anche Direttore Principale dell’Orchestra Scarlatti Young, la compagine giovanile nata nel 2015 in seno all’orchestra senior. Nel giugno 2016 a Yerevan c’è un nuovo colpo di fulmine in seguito alla sua partecipazione all’Aram Khachaturian Conducting Competition. Già dopo il primo round viene avvicinata dal direttore artistico dell’orchestra che le propone la nomina di Assistant Conductor della State Orchestra of Armenia; Beatrice accetta.

Nell’estate del 2016 debutta presso il Festival Puccini di Torre del Lago con l’opera “Turandot” di Ferruccio Busoni. A marzo 2017 ha debutta all’Al Bustan Festival di Beirut insieme ad un’altra musicista Made in Italy, la pianista Gloria Campaner. Ancora nel 2017 dirige alla State Opera House of Georgia a Tbilisi, la Ukrainian Radio Symphony Orchestra e l’Orquestra Classica da Madeira. Al 63° Festival Puccini di Torre del Lago – edizione 2017, dove dirige “La Rondine” del centenario, il Maestro Beatrice Venezi viene nominata Direttore Principale Ospite. Nel 2018 il debutto al Teatro dell’Opera e del Balletto di Sofia e al Teatro Nazionale Ivan Zajc di Rijeka, con Sofia Philharmonic, con la Japan Virtuoso Symphony Orchestra alla Suntory Hall di Tokyo, con l’Orchestra Milano Classica, con la Belorusian State Radio and TV Symphony Orchestra e il coinvolgimento nel festival Lucca Classica Music Festival. Nel luglio 2018 a Lucca, la città natale di Giacomo Puccini, sul palco all’aperto del Lucca Summer Festival – uno dei principali festival di musica pop e rock italiani – crea il Puccini Day, un concerto per circa 5000 persone dedicato al Maestro per i suoi 160 anni, così da dimostrare che “classical rocks”.

Nel 2015 viene insignita del prestigioso “Premio Donna 8 Marzo – La Musica per la Vita” dall’Associazione ASSAMI – Amici del Conservatorio di Milano. Nel 2016 riceve il “Premio Cupisti” per i giovani talenti della musica, assegnatole dall’Associazione Culturale Michelangelo Cupisti e dalla Fondazione Festival Pucciniano. Nel 2017 il Maestro Beatrice Venezi viene eletta dal Lions Club Milano alla Scala vincitrice dello storico premio “Scala d’Oro” per le sue grandi capacità artistiche e l’impegno per la diffusione della cultura musicale nelle giovani generazioni. Sempre nel 2017 il Maestro riceve il prestigioso premio Targa d’argento Luciana Pardini dal Circolo Catalani di Lucca, premio riservato alle giovani talenti della musica classica. Nel 2018 viene insignita dell’Ethic Award dalla Fondazione Oscar Pomilio Blumm di Pescara, del Premio Internazionale “San Francesco and Chiara d’Assisi” per il Dialogo tra i Popoli e le loro Culture e del Premio Nazionale “Gentile da Fabriano” – sezione Carlo Bo per l’arte e la Cultura. Nel 2015 viene selezionata, insieme ad altri personaggi Italiani conosciuti a livello internazionale, come ad esempio Eleonora Abbagnato e Carlo Cracco, come paladina di una visione tanto innovativa da essere inserita nel progetto Audi Innovative Thinking, nato per raccogliere idee e testimonianze degli innovatori contemporanei. Il Corriere della Sera la segnala tra le 100 donne dell’anno 2016 e ne riconferma lo spessore inserendola tra le 50 del 2017 che in tutto il mondo si sono distinte per la loro professionalità e sono state rivoluzionarie, resilienti, anticonformiste, pioniere, paladine di femminilità, creatività e risorse innovative. Nel 2018 Forbes la inserisce nell’elenco dei 100 giovani leader del futuro. Nel maggio 2017, Beatrice Venezi è stata relatrice del TEDxBergamo con lo speech “Avanti, Maestro!”.

 

ORCHESTRA DELLA TOSCANA L’Orchestra della Toscana si è formata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 44 musicisti, che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche, l’Orchestra realizza le prove e i concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana, nello storico Teatro Verdi, situato nel centro di Firenze.

Le esecuzioni fiorentine sono trasmesse da Radiorai Tre e da Rete Toscana Classica. Fin dagli esordi, sotto la direzione artistica di Luciano Berio, l’ORT ha avuto un occhio di riguardo per la musica del nostro tempo ed i suoi interpreti, facendone quasi una propria specializzazione; tale tradizione si è mantenuta negli anni fino a giungere al festival “Play It! La musica fORTe dell’Italia”, eloquente manifesto di tale attitudine, che nel 2014 ha ricevuto il XXXIII Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” per la migliore iniziativa 2013. Ma già dal suo debutto nel 1980, sotto la direzione di Massimo de Bernart, la piccola Orchestra si impose per la sua versatilità e l’altissimo livello professionale che ne fecero in poco tempo una raffinata interprete del Barocco e del Classicismo come della musica del ‘900, con una particolare vocazione per i capolavori rossiniani ed un’attenzione alle partiture più rare e poco eseguite. Negli anni a seguire, cedendo alla tentazione di affrontare l’affascinante repertorio sinfonico destinato ad organici più nutriti (anche grazie alla collaborazione con l’OGI e gli studenti dei Conservatori della Toscana), l’ORT si è spinta oltre i confini della musica da camera, affrontando con successo i capolavori del sinfonismo romantico e tardo-romantico, da Brahms e Schumann a Čajkovskij, Mahler, Sibelius. Ospite delle più importanti Società di Concerti italiane, si è esibita con grande successo al Teatro alla Scala di Milano, al Maggio Musicale Fiorentino, al Comunale di Bologna, al Carlo Felice di Genova, all’Auditorium del Lingotto di Torino, all’Accademia di S.Cecilia di Roma, alla Settimana Musicale Senese, al Ravenna Festival, al Rossini Opera Festival e alla Biennale di Venezia.

Numerose le sue apparizioni all’estero a partire dal 1992 tra cui: Salisburgo, Cannes, Strasburgo, New York, Edimburgo, Madrid, Hong Kong, Tokyo per la rassegna “Italia-Giappone 2001-2002”, Lucerna, Münster, Hannover, nel giugno 2016 la trasferta in Sudamerica per una tournée di 6 concerti in Ecuador, Perù, Cile, Argentina guidati dal direttore principale Rustioni con Francesca Dego al violino e recentemente la trasferta a Villach con Martin Sieghart sul podio e il violinista Emmanuel Tjeknavorian. Tra i prestigiosi musicisti che hanno collaborato con l’Ort, citiamo Roberto Abbado, Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Bruno Bartoletti, Yuri Bashmet, George Benjamin, Luciano Berio, Frans Brüggen, Mario Brunello, Sylvain Cambreling, Kyung Wha Chung, Myung-Whun Chung, Alicia De Larrocha, Enrico Dindo, Gabriele Ferro, Eliot Fisk, Rafael Frübech De Burgos, Gianandrea Gavazzeni, Gianluigi Gelmetti, Irena Grafenauer, Natalia Gutman, Daniel Harding, Heinz Holliger, Eliahu Inbal, Kim Kashkashian, Ton Koopman, Gidon Kremer, Yo-Yo Ma, Gustav Kuhn, Alexander Lonquich, Andrea Lucchesini, Peter Maag, Eduardo Mata, Peter Maxwell Davies, Mischa Maisky, Sabine Meyer, Midori, Shlomo Mintz, Viktoria Mullova, Roger Norrington, David Robertson, Esa Pekka Salonen, Hansjoerg Schellenberger, Heinrich Schiff, Jeffrey Tate, Jean-Yves Thibaudet, Vladimir Spivakov, Uto Ughi, Maxim Vengerov, Radovan Vlatkovich. Discografia: musiche di Schubert e di Cherubini con Donato Renzetti (Europa Musica), Pierino e il lupo e L’Histoire de Babar con Paolo Poli e Alessandro Pinzauti (Caroman), Cavalleria rusticana con Bruno Bartoletti (Foné), Il Barbiere di Siviglia con Gianluigi Gelmetti (EMI Classics), Omaggio a Mina e Orfeo cantando tolse di Adriano Guarnieri con Pietro Borgonovo (Ricordi) e lo Stabat Mater di Rossini con Gianluigi Gelmetti (Agorà), Tancredi con Gianluigi Gelmetti (Foné), Holy Sea con Butch Morris (Splasc-h), Richard Galliano e I Solisti dell’Ort (Dreyfus), Le Congiurate di Schubert con Gérard Korsten per la regia di Denis Krief, Concertone con Stefano Bollani (Blue Label), Omaggio a Puccini con Fiorenza Cedolins per Bongiovanni, il Requiem di Mozart con Gianluigi Gelmetti. Recentemente ha inciso Le sette ultime parole del nostro Redentore in croce di Haydn, concertatore Andrea Tacchi; Play iIt! con musiche di Sylvano Bussotti, Carla Rebora, Riccardo Panfili per VDM Records; Giorgio Federico Ghedini con Daniele Rustioni (Sony Classical 2016); Goffredo Petrassi con Daniele Rustioni (Sony Classical 2018). È già stato realizzato in sala di incisione anche il cd (sempre su etichetta Sony) dedicato ad Alfredo Casella, la cui uscita è prevista nel 2018.

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