Aperto il bando anti-slot fino per contributi fino a 1700 euro: Altopascio tra i primi comuni in Toscana

Aperto il bando anti-slot fino per contributi fino a 1700 euro: Altopascio tra i primi comuni in Toscana

ALTOPASCIO“Io la vita non me la gioco! No slot”. È con questo slogan che l’amministrazione D’Ambrosio ha istituito per la prima volta sul nostro territorio un fondo anti-slot nel bilancio comunale, da distribuire tramite bando agli esercizi commerciali che dismetteranno le macchinette “mangiasoldi” o che sceglieranno di promuovere e incentivare la cultura del gioco sano all’interno dei propri locali. 

 

Il bando, rivolto a bar, ristoranti, alberghi, circoli privati e pubblici, edicole, è stato pubblicato proprio in questi giorni sul sito istituzionale del Comune e sarà possibile presentare domanda fino alle 12,30 del 17 giugno. La domanda si può scaricare qui: www.comune.altopascio.lu.it/pa/misure-di-riduzione-del-rischio-della-dipendenza-dal-gioco-dazzardo-patologico/

 

Il fondo, di 7.500 euro, prevede due forme di contributo: la prima, che può arrivare fino a un massimo di 1500 euro, riconosciuta a chi decide di dismettere le slot-machine; la seconda, pari a 200 euro, per chi decide di organizzare nel proprio locale, circolo privato o realtà associativa iniziative concrete di promozione della cultura del gioco sano. La cifra in questo caso, potrà essere utilizzata per l’acquisto di nuovi giochi da tavolo o attrezzature di gioco da mettere a disposizione dei consumatori, senza aggiunta di costi; per l’organizzazione di iniziative specifiche, come eventi o tornei; per l’allestimento, all’interno del negozio, di angoli dedicati al gioco, per bambini o adulti. Inoltre, tutte le attività di contrasto al gioco d’azzardo patologico, promosse sul territorio di Altopascio, avranno il patrocinio, il supporto e il contributo dell’amministrazione comunale. Gli interventi sono inoltre cumulabili, l’incentivo può arrivare quindi fino a 1700 euro.

 

<<Negli ultimi cinque anni in Toscana si registra un incremento del 44 per cento dei pazienti trattati dai servizi per gioco d’azzardo patologico – spiegano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore al sociale, Ilaria Sorini -. Sono dati allarmanti e molto significativi, di fronte ai quali abbiamo deciso di attivarci: come prima cosa abbiamo approvato in consiglio comunale il regolamento sul gioco d’azzardo patologico, che limita fortemente l’installazione di nuove slot grazie allo strumento del distanziometro; dopodiché abbiamo istituito il fondo economico – siamo uno dei pochi comuni in Toscana ad averlo introdotto -, che funziona come un incentivo sia per chi dismette le slot-machine, sia per chi decide di promuovere un gioco sano, quale elemento di ritrovo e di coesione sociale, per adulti e ragazzi. Speriamo che questo intervento sia un primo passo, da replicare anche in altri Comuni del nostro territorio>>.

 

 

Inoltre, confermata anche per quest’anno la decisione di raddoppiare la tariffa sui rifiuti alle sale slot, che già nel 2018 è aumentata del 98% rispetto al 2017.

La domanda di partecipazione al bando anti-slot dovrà essere inviata via PEC all’indirizzo comune.altopascio@nullpostacert.toscana.it; oppure tramite raccomandata A/R indirizzata al Sindaco del Comune di Altopascio, piazza Vittorio Emanuele, 24, 55011 Altopascio; oppure consegnata a mano all’Ufficio protocollo del Comune.

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