Ancora incertezza sull’affidamento del servizio di raccolta rifiuti del comune di Camaiore

Ancora incertezza sull’affidamento del servizio di raccolta rifiuti del comune di Camaiore

CAMAIORE – Non solo per l’azienda che dovrà occuparsene formalmente ma anche, e permetteteci di dire soprattutto, per i lavoratori che di fatto dovranno svolgere tale mansione.
Se infatti ancora oggi la presidenza di SEA Ambiente non ha prodotto le liste di lavoratori che a norma di legge dovrebbero essere riassorbiti in caso di affidamento effettivo a ERSU, è ancora difficile ipotizzare le ricadute che esso avrà sugli assetti societari.
Intanto, con il vertice in prefettura svoltosi ieri, si ha un primo riconoscimento ufficiale della necessità di tutelare i livelli occupazionali non solo di SEA Ambiente, ma anche quelli di SEA Risorse e Ecost, i cui esponenti convocati erano presenti e il cui atteggiamento ci fa quindi ben sperare.
In sintonia con l’atteggiamento responsabile tenuto dal sindacato, non è nostra intenzione farci arruolare dalla parte di una delle due fazioni “istituzionali” protagoniste di questo scontro, ma solamente da quella dei lavoratori che probabilmente subiranno dei disagi a causa di questa situazione.
Ci chiediamo anche, come cittadini, se l’interruzione del servizio con SEA fosse veramente una priorità, visto non abbiamo mai notato un’emergenza rifiuti come a Roma o Livorno.
Come mai quindi creare tutto questo disagio ai lavoratori di SEA, in presenza di problemi ben più gravi da affrontare a Camaiore?
Vorremmo augurarci che almeno questo conflitto non si riversi sulla pelle dei lavoratori, che con la loro professionalità ed esperienza rappresentano senz’altro il vero discrimine relativo alla qualità del servizio.
La querelle in oggetto suona ancora più strumentale alla luce del conferimento del servizio a Reti Ambiente, previsto per l’inizio del prossimo anno. Ci viene quindi il dubbio che in realtà il vero nodo della discussione sia il futuro assetto degli equilibri politici in questa nuova maxi-azienda, complice anche l’incertezza del quadro politico verso le elezioni regionali del 2020.
A meno che il famoso “piano b” ventilato da alcuni esponenti della maggioranza camaiorese, ovvero la reinternalizzazione del servizio, non sia effettivamente un progetto serio, che troverebbe senz’altro il nostro appoggio, e non come appare probabile una semplice boutade.
In un quadro di incertezza dato dall’attesa della sentenza del consiglio di stato sull’affidamento del servizio della raccolta rifiuti a ERSU, prevista per il 29 agosto, Rifondazione Comunista ribadisce che il vero nodo politico non è quale società andrà a gestire il servizio di raccolta rifiuti, ma la volontà di garantire ogni singolo posto di lavoro e un servizio trasparente ai cittadini, finalmente libero dall’odiosa cappa delle lotte di potere tipiche della gestione privatistica dei servizi pubblici.

 

Nicolò Martinelli – Segretario PRC Federazione della Versilia
Lorenzo Lunardi – Segreteria PRC Circolo di Camaiore

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