Altopascio vola in Europa con il calcio balilla inclusivo

Altopascio vola in Europa con il calcio balilla inclusivo

ALTOPASCIO – Altopascio va in Europa. L’ASD Sport Toscana Calcio Balilla, realtà tutta altopascese che promuove il biliardino come sport inclusivo e adatto a tutti, si è aggiudicata il bando europeo con il progetto dal titolo “Don’t Spin” (acronimo di Developing an Organisation Network for Table Soccer to Promote Inclusion and Novelty). Sarà quindi Altopascio la portavoce italiana del biliardino in Europa. Un sogno che si è realizzato, nato dalla passione giovanile di un gruppo di amici, e diventato oggi un esempio di come, con impegno, costanza e l’idea giusta, sia possibile realizzare grandi cose.

 

A presentare il progetto, ma soprattutto il traguardo raggiunto, sono stati il sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio, il vicesindaco, Daniel Toci, il presidente dell’associazione ASD Sport Toscana Calcio Balilla, Natale Tonini, il vicepresidente, Cristiano Gambini, e Michele Barghini, il tecnico che ha supportato l’associazione nella realizzazione del progetto.

 

“Siamo molto orgogliosi di vedere Altopascio comela portabandiera italiana di questo progetto – commentano D’Ambroso e Toci – e di avere sul territorio un’associazione tanto capace e tanto ambiziosa. È la dimostrazione di come, anche dalle piccole cose, si possano ottenere grandi risultati se si uniscono impegno, costanza e buone idee”.
“Questo progetto va avanti dal 2008 – spiega Natale Tonini – e in 10 anni siamo riusciti a raggiungere questo bel traguardo. Le nostre linee guida sono integrazione, cooperazione e inclusione. Fin dalla sua costituzione, la nostra associazione ha avuto tra i suoi scopi l’attenzione al sociale. Il calcio balilla può diventare davvero un momento di inclusione e riscatto sociale, con il sogno e la speranza di poter approdare, un giorno, alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi. Quella che abbiamo presentato oggi è la concretizzazione di un sogno e l’esempio lampante di come ‘volere è potere’. Eravamo un gruppo di amici, appassionati di biliardino: siamo diventati i promotori di una nuova idea, di un’interpretazione del calcio balilla che include, unisce e fa rete. Ci siamo tutti rimboccati le maniche, abbiamo creato dal nulla un progetto stupendo, superando le nostre difficoltà e capacità. Vorrei citare Alessandro Dinucci che riesce a tenere in piedi tutti i contatti con le altre federazioni europee: è un qualcosa di davvero straordinario. Ed è nato tutto qui, ad Altopascio».

 

“Don’t Spin”, che richiama l’italianissimo “non si frulla”, regola aurea di ogni partita di bilardino, nasce con l’intento di fare del biliardino un’occasione di inclusione e divertimento, promuovendo tornei ed eventi con tavoli adattati per i portatori di handicap. Una cultura comune, quindi, per un gioco che non rappresenta più solo un momento ludico ma che diventa occasione di unione e condivisione, tra le persone e i Paesi europei.
Nel dettaglio il progetto, che durerà due anni, dal gennaio 2020 al giugno 2021, prevede la promozione a 360° del calcio balilla, raccontandone la storia e i suoi benefici psicofisici, attraverso eventi che si terranno tra Italia, Portogallo e Bulgaria. A questo primo passaggio, si affiancherà la creazione di un network europeo tra le Federazioni di Bulgaria, Olanda, Slovacchia, Portogallo e Repubblica Ceca, oltre a quella italiana, che avrà lo scopo di stilare un regolamento unico internazionale per il calcio balilla.

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI. Le prime attività del progetto europeo sono in programma per il 20, 21 e 22 marzo. Altopascio, in collaborazione con la Fondazione MAiC di Pistoia che si occupa di dare sostegno a persone con disabilità e alle loro famiglie, ospiterà i delegati delle 6 federazioni coinvolte per analizzare le possibilità della sport-terapia legata all’attività del calcio balilla. Appuntamento, poi, in Portogallo (4, 5, 6 settembre). A Valongo, vicino Porto, le sei federazioni discuteranno della nascita del calcio balilla, riproponendone la natura di attività riabilitativa. Ad aprile 2021 il meeting si sposterà in Bulgaria dove invece sarà affrontato l’impatto che il biliardino ha sui giovani e le sue capacità di creare socializzazione e integrazione sociale.

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