Al via il bando per la gestione degli orti comunali di Montecarlo

Al via il bando per la gestione degli orti comunali di Montecarlo

MONTECARLO – Scadrà il prossimo 3 ottobre l’avviso pubblico promosso dal Comune di Montecarlo per la gestione dei nuovi orti pubblici. Il Comune ha aderito al progetto 100.000 orti in Toscana promosso dall’ente regionale che prevede l’utilizzo e la riqualificazione di terreni pubblici incolti per la realizzazione di orti urbani, ossia area attrezzate finalizzate alla coltivazione articola domestica e ad attività e modalità gestionali e di fruizione che ne favoriscono l’utilizzo a carattere ricreativo e di socializzazione.

 

Il Comune ha realizzato il complesso di orti all’interno del giardino della Fondazione Pellegrini Carmignani nel centro storico, proseguendo l’opera di recupero alla cittadinanza della struttura da poco dotata anche dei bagni pubblici, impegnando una superficie complessiva di 210 metri quadri, suddiviso in sette apprezzamenti da destinare ad orto, la cui superficie pari circa 30 metri quadri ciascuno.

 

L’amministrazione ha emesso un bando per l’affidamento a terzi della gestione del complesso di orti urbani, dove il soggetto gestore sarà individuato in base a specifici ed oggettivi criteri qualiquantitativi di valutazione al fine di garantire il maggior livello di efficacia ed economicità in termini interesse pubblico e ricaduta del territorio.

 

L’affidamento avverrà per mezzo di concessione non onerosa con rapporto d’uso per un periodo di anni tre mentre le condizioni specifiche per l’assegnazione degli orti ed il conseguente uso delle superfici sono stabilite da apposito regolamento, parte integrante dell’avviso pubblico. Sono ammessi a partecipare al bando le associazioni, fondazioni ed altre istituzioni e organizzazioni di volontariato.

 

L’amministrazione comunale, in accordo con i familiari contattato dal sindaco Vittorio Fantozzi, ha deciso di intitolare il complesso alla memoria del concittadino montecarlese Moreno Martinelli, amante e custode volontario dell’intero complesso dell’ex convento, venuto a mancare lo scorso inverno, esempio di civismo che il Comune intende tener vivo alla memoria e gratitudine della comunità.

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