Venerdì presentazione di due rari volumi all’Archivio di Stato

Venerdì presentazione di due rari volumi all’Archivio di Stato

LUCCA – Venerdì 4 luglio, l’Archivio di Stato ospiterà la presentazione di due rari volumi che sono stati ristampati in questi giorni, nell’ambito delle iniziative relative a “Lucca al tempo di Paolo Guinigi”. Alla presentazione, oltre al direttore dell’Archivio di Stato, Giorgio Tori, prenderanno parte il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli e il docente della Normale di Pisa, Massimo Ferretti.

La ristampa anastatica dei due volumi «Di Paolo Guinigi e delle sue ricchezze» di Salvatore Bongi e il raro «Carteggio di Paolo Guinigi» a cura di Luigi Fiumi ed Eugenio Lazzareschi, rappresentano l’ultima realizzazione nata nell’ambito delle iniziative «Lucca al tempo di Paolo Guinigi», promosse e organizzate dal Comitato Nazionale Ilaria del Carretto e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I due volumi saranno presentati venerdì 4 luglio, con inizio alle ore 18, nella sede dell’Archivio di Stato in piazza Guidiccioni, in un incontro al quale prenderanno parte Stefano Baccelli, presidente del Comitato nazionale Monumento a Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia e presidente dell’amministrazione provinciale, Giorgio Tori direttore dell’Archivio di Stato di Lucca e Massimo Ferretti, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Si conclude, così, il viaggio alla scoperta del mondo di Paolo Guinigi, signore di Lucca nel Primo Quattrocento: un insieme di appuntamenti pensati per far conoscere a un pubblico sempre più vasto quello che per Lucca ha rappresentato un periodo storico di eccezionale interesse. Negli anni tra il 1370 e il 1430, infatti, Lucca visse l’ascesa e la caduta della Famiglia Guinigi: le trasformazioni urbanistiche, la politica, l’arte, il costume furono fortemente influenzati da questa famiglia: un’influenza di cui si trova traccia nei due volumi che sono stati pubblicati.

In particolare, il «Carteggio di Paolo Guinigi», a cura di Eugenio Lazzareschi e Luigi Fiumi (1925), con le sue oltre 2mila 500 missive – tra quelle inviate e quelle ricevute – fa comprendere in maniera più approfondita la figura del «Magnifico di Lucca», le sue qualità umane e politiche, la sua cultura, sensibilità e le sue passioni. Un prezioso contributo, dunque, per una più rigorosa e documentata conoscenza di quel periodo.

La seconda pubblicazione che sarà presentata è «Di Paolo Guinigi e delle sue ricchezze» di Salvatore Bongi, edito nel 1871. Si tratta di una pubblicazione oggi di difficile reperibilità che, partendo dall’inventario degli effetti personali sequestrati al Signore di Lucca, dopo il suo arresto – avvenuto tra il 14 e il 15 agosto 1431 – consente una lettura indiretta della grandezza di Paolo, della sua cultura, del suo gusto, della sua idea di corte e società e di una Lucca, almeno quella cittadina, amante del lusso, attenta alla moda, aperta e interessata alle più moderne sollecitazioni estetiche.
Una testimonianza, quindi, di particolare valore, in quanto rappresenta l’avvio di una prima parziale rivalutazione storiografica dell’azione di questo personaggio che ha fortemente influenzato la vita della città.

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