Lucchese: serve un altro centrocampista

Lucchese: serve un altro centrocampista

PIEVEPELAGO (Modena) – Continuano gli allenamenti della Lucchese nel ritiro di Pievepelago. Intanto la società continua ad operare sul mercato per completare la rosa. Amichevole col Viareggio la vigilia di ferragosto. Pubblicati i gironi della Coppa Italia, che quest’anno unisce le squadre di serie D a quelle di serie c1 e c2, diventando ancora più inutile.

allenamenti a Pievepelago

Mentre la squadra nel ritiro di Pievepelago continua la preparazione precampionato agli ordini di mister Braglia, la società lavora per completare la rosa. Prima dei movimenti in entrata però, è necessario sfoltire una rosa che è sempre troppo ampia.

In difesa Carusio potrebbe andare in prestito a Castelnuovo e liberare un posto per l’arrivo del difensore Lo Monaco dal Gallipoli.

Più complessa la situazione a centrocampo, dove Basha è passato al Viareggio ma eventuali nuovi arrivi sono al momento bloccati dalla reticenza di Micco a passare all’Ancona e di Monticciolo di trasferirsi al Gallipoli, mentre Aziz dovrebbe essere ceduto in prestito. Sembra ormai certo che il tecnico non intenda avvalersi delle prestazioni di Monticciolo e Aziz come sostituti di Briano e De Simone; pertanto se le operazioni in uscita dovessero andare a buon fine la squadra si troverebbe coi soli Briano, De Simone e l’inesperto Concas nel ruolo di centrocampisti centrali. E’ quindi necessario portare nel gruppo almeno un altro elemento su cui poter fare sicuro affidamento (Passiglia?) in mediana

Tutto a posto in attacco invece, settore che presenta l’esubero dei giovani Nardi e Volpara, che saranno mandati a fare esperienza in prestito.

Intanto è stata disdetta l’amichevole con la Reggiana prevista per l’otto agosto, subito rimpiazzata da un incontro col Viareggio fissato per la serata del 14 agosto.

Pubblicati anche i gironi della Coppa Italia di serie C, alla lucchese, nel girone H, toccheranno Castelnuovo, Pistoiese, Prato e Fortis Juventus.

A tal proposito va detto che le pressanti richieste di riorganizzare la manifestazione in modo da renderla più interessante adottando il modello inglese (tutte le società professionistiche e dilettantistiche a contendersela, con scontri ad eliminazione diretta in casa della squadra di categoria inferiore o a sorteggio se di pari categoria), sono state accolte dalla Lega Calcio italiana mantenendo la connotazione elitaria per la Coppa di serie A e B, ed inserendo 20 squadre dilettantistiche nella Coppa di serie C, da anni caratterizzata soprattutto dalla voglia di essere eliminate delle squadre che vi partecipano, che la percepiscono come un inutile fardello con conseguente disastro in termini di spettacolo sul campo e pubblico sugli spalti.

L’accorgimento, sulla carta, non pare quindi essere sufficiente per ridestare l’interesse per una manifestazione che sembra aver bisogno di ben altro per risollevarsi piuttosto che qualche squadra del campionato nazionale dilettanti (tra l’altro non si capisce perchè le altre squadre del CND vengano escluse).

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